Iridologia e Micoterapia
di Daniele Lo Rito


Sigle usate nel testo:

CR3: complement receptor 3

EGDS: esofagogastroduodenoscopia

MTC: medicina tradizionale cinese

TH1: T helper 1

TH2: T helper 2

TPSV: tachicardia parossistica giunzionale

Copyright 2011: Dr.Daniele Lo Rito

Immagine di copertina relativa al fungo: GANODERMA LUCIDUM.

Tratta dal testo: Funghi medicinali di S. Cazzavillan, Ed. Ipsa 2011


INTRODUZIONE

Lo studio delle proprietà medicinali e terapeutiche dei funghi mi ha

stimolato nel trovare una connessione tra l’iride e la micoterapia, in

particolare in questo articolo cercheremo di analizzare le caratteristiche

specifiche di un fungo particolare il GANODERMA LUCIDUM – LING ZHI

REISHI, usato fin dall’antichità per le sue note caratteristiche terapeutiche.

Il lavoro futuro che abbiamo messo in opera sarà quello di verificare tutte le schede

iridologiche, che abbiamo realizzato, pensando alle caratteristiche di ogni fungo in

rapporto all’individuo e al suo essere ammalato. Speriamo di finire presto questo

lavoro in modo da poter condividere con tutti questo nostro lavoro. Per il momento vi

descriveremo le caratteristiche del Reishi, disegnandone una mappa iridologica e poi

cercando di trovare quanti più segni possibili di corrispondenza tra l’iride del

soggetto e lo schema rappresentativo del fungo stesso.

In questo lavoro abbiamo optato per l’introduzione della iridologia multidimensionale

secondo il Dr. D. Lo Rito, dove i segni stessi possono essere letti secondo degli

schemi sovrapposti. Ogni segno contiene in sé dei significati diversi e sommatori

che portano al chiarimento del quadro sintomatologico, funzionale o organico relativo

alla malattia o alla sofferenza accusata dal paziente.

Vi descriveremo brevemente le mappe topografiche classiche relative ai vari organi e

alla loro rappresentazione spaziale sul cerchio dell’iride, a seguire abbiamo la

rappresentazione embrionale degli organi umani (proiezione a livello della corona o

area pupillare), in ultima la mappa dello spaziorischio e dei suoi 26 settori corporei.

L’utilizzo di più mappe di riflessoterapia ci dà una maggiore capacità interpretativa e

ci permette di costruire una rete biologica informativa legata all’iride, essa stessa ci

renderà il tutto più attendibile e verificabile.

Lo schema grafico, disegnato sulle proprietà del fungo Reishi, rimane ancora uno

schema teorico che sarà da valutare con dei lavori successivi e non solo su un caso

clinico come l’abbiamo riportato qui di seguito.

È interessante come si possano trovare delle corrispondenze tra lo schema teorico, sul

grafico che abbiamo disegnato, e i segni presenti sull’iride della paziente in rapporto

alle problematiche cardiache e digestive. Come la prescrizione del fungo Reishi abbia

portato a un miglioramento del quadro clinico, ad un allontanamento delle crisi

cardiache e alla scomparsa dei sintomi pre-crisi avvertiti dalla paziente. Portando

l’individuo a uno stato di benessere e all’assenza della paura relativa al timore di

trovarsi nuovamente di fronte a un nuovo accesso al pronto soccorso, in fase di crisi

tachicardica. Conquistando una qualità di vita migliore.


MOLECOLE BIOATTIVE E MECCANISMI D’AZIONE dei

funghi in generale.

Le molteplici attività dei funghi sono legate all’azione sinergica (effetto

fitocomplesso) di numerosissime molecole bioattive isolate e studiate in vitro, su

modelli animali ed in vivo.

Insieme esercitano un’azione adattogena con il ripristino dell’omeostasi.

Fattore Adattogeno (Brekhman, Dardymov, 1958) "fattore dotato di azione

normalizzante aspecifica e indipendente dalla direzione dello stato patologico“ o

fattore che facilita i processi fisiologici necessari ad adattarsi più rapidamente a

situazioni di stress, aiutando così l'organismo a sopportare condizioni di carico

fisico e psichico anomali”.

Non provocano stress aggiuntivo all’organismo

MICOTERAPIA = immunonutrizione con i funghi .

Utilizzo dei funghi, intesi come alimenti nutraceutici, per:

modulare il sistema immunitario e rispondere alle situazioni di stress

azione di riequilibrio metabolico

azioni terapeutiche specifiche scientificamente dimostrate

La ricerca sui funghi medicinali da parte della medicina allopatica si è focalizzata

sull’isolamento e sullo studio di composti farmacologicamente attivi in grado di

esercitare un’azione terapeutica.

L’utilizzo del fungo intero è sicuro: dosi fino a 15 g di fungo intero per

somministrazione non hanno evidenziato effetti collaterali.

METABOLITI SECONDARI

Lectine
Triterpeni
Steroli
Statine
Nucleotidi
Antibiotici

MOLECOLE BIOATTIVE

Le proprietà dei funghi sono legate principalmente a 3 classi di composti:

Enzimi: prevenzione dello stress ossidativo e inibizione della crescita cellulare

Metaboliti secondari: lectine, steroli, triterpeni/terpenoidi, antibiotici, sostanze

chelanti

Polisaccaridi e glicoproteine: attività immunomodulante.

POLISACCARIDI (BETA-GLUCANI)

I polisaccaridi contengono strutture ripetitive di residui monosaccaridici uniti da

legami glicosidici. La variabilità strutturale è elevatissima sia per le possibilità


combinatorie che per le capacità di ramificazione.

Questa elevata informazione biologica è legata ai Beta-glucani: polisaccaridi

complessi caratterizzati da una struttura ripetitiva di molecole di D-glucosio o altri

monomeri di zuccheri, nella quale tali molecole sono unite da legami ß (1-3/1-6) ad

altre molecole di glucosio.

La capacità di immunomodulazione di queste sostanze è legata alla diversità

strutturale ed alla complessità di queste molecole.

PROTEOGLICANI

sono costituite da un core proteico lineare a cui sono legate delle catene lineari e

ramificate di polisaccaridi (D-glucani)

SISTEMA IMMUNITARIO

EQUILIBRIO TH1/TH2.

L’ipotesi di un equilibrio TH1/TH2 è nata nel 1986, dall’osservazione in topi

dell’esistenza di 2 sottotipi di linfociti T helper che differivano nel pattern di

secrezione delle citochine. Questi 2 sottotipi sono stati chiamati TH1 (T helper 1) e

TH2 (T helper 2) e il concetto è stato successivamente adattato al sistema

immunitario dell’uomo.

In realtà in questo equilibrio intervengono molte cellule di regolazione e le molte

citochine prodotte nelle varie fasi regolatorie. Non sono “proprietà” esclusiva di un

sottotipo piuttosto che dell’altro, ma intervengono nei due processi in misura diversa

(Kidd 2003).

La persistente attivazione dello stato TH2 può attivare fenomeni allergici,

infiammatori e autoimmuni e predisporre alla trasformazione neoplastica.

I polisaccaridi contenuti nei funghi potenziano l’immunità “Aspecifica”, la prima

linea di difesa.

Recenti studi evidenziano che i polisaccaridi possono “guidare” la stimolazione delle

cellule del sistema immunitario attraverso il legame con uno specifico recettore

chiamato complement receptor 3 (CR3); tale legame è responsabile delle funzioni

dei polisaccaridi riportate in vitro e in vivo.

TERAPIA ENZIMATICA

HOWELL, circa un secolo fa ha preso in esame il ruolo chiave degli enzimi; ognuno

di noi nasce con un potenziale enzimatico proprio. Secondo la sua teoria esiste una

relazione inversa tra il consumo del potenziale enzimatico e la lunghezza della vita.

La terapia enzimatica con i funghi può essere utile per supportare il sistema

immunitario in pazienti con sovraccarico tossinico a rischio di patologie degenerative

La somministrazione orale degli enzimi contenuti nei funghi contribuisce a:

  • Ripristinare l’equilibrio dell’ambiente interno (es. pH)

  • Rimuovere le sostanze tossiche

  • Aiutare a ripristinare l’equilibrio della flora intestinale

  • Rinforzare il sistema immunitario

  • Migliorare il metabolismo cellulare.


GANODERMA LUCIDUM LING ZHI REISHI

Fungo parassita o saprofita, non commestibile per il suo sapore amaro e la

consistenza legnosa.

Cresce solitario o in pochi esemplari dalla primavera all’autunno su ceppi di

latifoglie, in particolare quercia e castagno. È annoverato tra le 10 sostanze naturali

più efficaci.

È chiamato “fungo dell’immortalità”, “erba della potenza spirituale” o come “ Fungo

dei 10.000 anni" (Ten-Thousand-Year Mushroom). Esistono notizie sul suo impiego

in Cina fin da vari secoli prima di Cristo.

È considerato la miglior scelta per uno stimolo generale dell’organismo ed un

sostegno antisenescenza.

In MTC è stato utilizzato come tonico e per aumentare la longevità, ma anche per

modulare il sistema immunitario, per problemi cardiovascolari e per stimolare la

funzionalità epatica. È considerato l’adattogeno per eccellenza. È molto utilizzato

dagli scalatori per un maggiore adattamento all’altitudine e dagli atleti per migliorare

la performance sportiva.

Dal punto di vista fisiologico è stata dimostrata la sua azione antiaggregante

piastrinica, antipertensiva, antinfiammatoria e ipocolesterolemizzante, dal punto di

vita biochimico, l’attivazione del ciclo di Krebs, favorita dal Germanio, apporta una

maggiore quantità di ossigeno alle cellule.

Il Ganoderma lucidum è utile per prevenire la perdita di memoria, per aumentare le

facoltà cognitive e per aumentare l’energia vitale.

Immagine tratta dal testo: Funghi medicinali di S. Cazzavillan, Ed. Ipsa 2011


GANODERMA LUCIDUM REISHI CARATTERISTICHE

Calma la mente

Fungo dell'immortalità

Antinfiammatorio
Antiossidante
Antisenescenza

Apporta una maggiore lucidità mentale

Attiva il ciclo di Krebs

Apporta una maggiore quantità di Ossigeno

Regolarizza il ritmo cardiaco

Azione anticoagulante, sul citoscheletro dei GR

Azione vagotonica

Effetto bradicardizzante

Cardioprotezione nella chemioterapia

Azione neuroprottetrice

Azione riequilibrattrice sull'asse dello stress

Adattogeno

Azione sulla ghiandola tiroidea

Ipocolesterolemizzante
Anti-ipertensivo

Azione tonificante sul corpo fisico

Ha una azione sulla miocardiopatia dilatativa

Antiaritmico


Ora disegneremo le aree iridologiche che dovremmo trovare positive alla nostra

indagine medica, per poi verificare se l’iride della persona ha dei segni nelle stesse

aree indicate nello schema teorico.

Iride destra

Iride sinistra


Tale mappa iridologica legata al Ganoderma Lucidum è stata ricavata dalle

correlazioni tra le sue proprietà e le varie mappe topografiche relative alla Iridologia

multidimensionale.

Illustriamo in modo didattico e succinto le correlazioni topografiche che abbiamo

preso in considerazione.

Iridologia classica e la sue relativa topografia:



In questo particolare caso abbiamo considerato le aree riflesse del cuore,del fegato e

della tiroide, del surrene, ipofisi …… Si osservi le correlazioni delle aree ciliari con

la topografia iridea.


Iridologia embriologica e la sue relativa topografia:



In questo particolare caso abbiamo considerato le aree riflesse del cuore, della tiroide,

del surrene ….. Si osservi le correlazioni delle aree riflesse sulla corona (area

pupillare) con la topografia embrionale:

- Cuore , area 19

- Tiroide, area15

- Surrene, area 28

- Fegato, area 17.


Iridologia dello Spaziorischio a livello dell’orlo pupillare interno e della sclera e

la sue relativa topografia:

Le correlazioni con lo spaziorischio le possiamo studiare sia a livello dell’orlo

pupillare interno che del limbus (a livello della sclera).

Gli spazi che pensiamo siano interessati sono:

-spazio 1 cervello

-spazio 7 tiroide

-spazio 9 cuore.


Molecole bioattive e meccanismi d’azione in relazione all’iridologia

(Ganoderma Lucidum Ling Zhi Reishi)

Effetto Cardiaco

Iride Destra Iride Sinistra