Iridologia Teorica
di Dott. Daniele Lo Rito

Focolai di Hamer in Iridologia

L’uomo è soggetto durante la sua vita a dei periodi di conflittualità, di paura, di sofferenza esperenziale.
Questi eventi incidono profondamente il corpo emozionale, a volte arrivano a creare dei disturbi fisici funzionali e poi organici (vedi la teoria psicosomatica).
Possiamo leggere attraverso l’analisi dell’iride le aree di conflittualità o di sofferenza?
Dove si localizzano e quale rappresentazione topografica useremo per cercare di visualizzare il cervello umano?
La risposta alla prima domanda è sicuramente sì, è possibile leggere la paura, il conflitto, il rancore, l’odio, l’amore, la gioia attraverso i segni dell’iride.
Per esempio una piccola discromia può indicarci una collera o una rabbia più o meno espressa quando si localizza nell’area del fegato.
La dimensione dei sentimenti e la loro lettura iridea è ormai conosciuta, indagata sia nel mondo occidentale che orientale.
Il problema si rende più complicato quando cerchiamo di rappresentare l’area della corteccia cerebrale, della base cranica e del cervelletto.
Non ci siamo limitati a considerare l’area cerebrale limitata al settore frontale tra le ore undici e l’una, in quanto non ci permetteva di evidenziare tutte le aree corticali.
Siamo partiti dal concetto che l’iride rappresenta tutta la corteccia cerebrale, per cui abbiamo posto la zona frontale del cranio nel settore ventrale dell’iride e la zona occipitale in opposizione nel settore ventrale (fig. n°1)

Fig. n°1


Abbiamo superato il concetto limitato della rappresentazione cerebrale classica e l’abbiamo estesa a tutto l’iride. Questo ci porta a considerare l’esistenza di una ulteriore topografia iridea che si aggiunge alla conoscenza dei vari livelli topografici insiti nella iridologia multidimensionale.
Rimaneva irrisolto il problema della rappresentazione del cervelletto e della base cranica, essendo essi legati in parte alla percezione viscerale e alla risposta automatica attacco-fuga, crediamo giusto proiettarli sulla corona.
L’area cerebellare essendo posteriore si localizzerà in alto (sede frontale della corona) e le altre aree a seguire (fig. n°2).

Fig. n°2


Attraverso l’iridologia teorica possiamo sviluppare delle ipotesi che poi andranno verificate con la sperimentazione clinica.
Come leggiamo i segni iridei e che valore possiamo dare rispetto al conflitto o alla paura, ecc…

La Discromia ci indica una sofferenza, un’esperienza negativa rimasta come ricordo, come rabbia o come rancore. È un trauma subito con una certa violenza non solo nella sua espressione esteriore, ma anche come vissuto interiore.

La Lacuna ci indica che quel conflitto è implicito nell’uomo e che prima o poi dovrà contattarlo. La lacuna esprime al mondo il suo disagio, lo porta all’esterno e cerca aiuto per risolverlo.
Percepisce la problematica relativa all’esperienza vissuta e cerca una soluzione pensando di trovare nell’altro una mano amica e risolutrice.

La Cripta ci porta nella dimensione ossessiva del conflitto con il senso della percezione. L’idea è così forte che prende il sopravvento sull’uomo e sul suo essere. Siamo schiavi, legati mani e piedi nella dimensione dell’impotenza. Tentiamo di uscire da questo circolo vizioso, ma non riusciamo a rompere l’involucro che ci circonda.

La Radiale è un conflitto esasperato che può portare l’essere umano nella dimensione della risposta violenta. Attenzione a non esplodere perché si potrebbe fare del male, non solo agli altri ma anche a se stessi (vedi ulcera duodenale, malattie autoimmuni, ecc…).

Il Raggio minor o major indica un blocco da conflitto, come una immobilità forzata, è un passaggio a livello chiuso.
In realtà ci sentiamo fermi, immobili e non riusciamo ad andare avanti. Forse in questo caso dobbiamo avere pazienza ed aspettare.

Il Difetto crea una difficoltà improvvisa, quasi una mancanza di sostegno dove l’uomo cade e inciampa. È un conflitto inaspettato e imprevedibile, nessuno pensava che l’avremo vissuto, non c’erano segnali premonitori. Improvvisamente siamo stati vittime dell’evento.

CASI CLINICI

Facciamo alcuni esempi relativi alla rappresentazione grafica delle aree di conflittualità.

Esempio 1 (fig. n°3):
una discromia presente nell’area della paura a destra, chiediamo se nella sua vita ha vissuto un evento relativo alla paura. Dice di ricordarsi che all’età di 4 anni è stata legata da un adulto (di professione muratore) nella casa dei suoi genitori che era in costruzione e che lui ha tentato di usarle violenza, per fortuna non portata a termine.

Fig. n° 3 Iride destra


Esempio 2 (fig. n°4):
Mobbing.
Un uomo che nell’ambiente di lavoro ricopriva la funzione di capoufficio e improvvisamente la direzione lo ha declassato e sollevato dalla sua mansione. In realtà l’anno messo in una stanza da solo dove non doveva fare nulla e aspettare che il tempo passasse. Per fortuna ha avuto la forza di reagire interiormente, al di là di fare una vertenza sindacale, facendo passare il tempo leggendo i giornali o lavorando con il computer portatile.

Fig. n° 4 Iride Sinistra


Esempio 3 (fig. n°5):
Una donna che racconta di avere delle difficoltà a cogliere l’informazione giusta per decidere il da farsi, questo sia rispetto al fidanzato che rispetto all’ambiente di lavoro.
Iride destra discromia nell’area del conflitto per non riuscire a cogliere l’informazione.

Fig. n° 5 Iride destra



Esempio 4:
F.A. Donna di 47 anni.
Affetta da rinite vasomotoria, colite e intolleranza al latte, ipertensione arteriosa osteoporosi, cervicalgia e dolore alle ginocchia bilateralmente e all’anca destra, epicondilite destra.
Menopausa nel 2000.

Focolai di Hamer.
a) Iride di destra (fig. n°6): discromia nell’area del conflitto del ribrezzo e della repulsione. La paziente riferisce che a 6 anni suo nonno voleva giocare a carte con lei e le sue amiche e mentre giocavano egli si masturbava davanti ai loro occhi.
All’età di 14 anni andava ad aiutare i parenti nel negozio a Venezia, di fronte c’era un negozio di falegnameria, il proprietario quando la vedeva sola, guardando dalla
vetrina si masturbava.
b) Iride di sinistra (fig. n°7): discromia nell’area di conflitto del territorio minacciato.
Conflitto di territorio con il marito.

Fig. n°6 IRIDE DESTRA


Fig. n°7 IRIDE SINISTRA



CONCLUSIONI

L’interesse per l’aspetto emotivo in relazione alla malattia ci ha spinto a verificare l’attendibilità delle ipotesi del Dr. Hamer, questo ponendole in relazione all’iridologia e alla possibilità di creare una topografia cerebrale con le relative aree di conflitto.
Possiamo dedurre, da queste prime esperienze, che vi sono delle aree di disturbo o di conflitto e che le possiamo leggere direttamente nell’iride. Queste aree corrispondono al vissuto del paziente, per cui il nostro endpoint primario sembra dimostrato in questi pochi casi.
La successiva ricerca riguarderà l’estensione della casistica e la verifica della topografia, la ricerca della corrispondenza tra l’area del conflitto e l’organo corrispondente. Questo ci porrà un ulteriore cambiamento nel nostro modo di pensare in quanto ci troveremo ad avere degli organi o delle funzioni dove classicamente non pensavamo di averle, vedi l’area del conflitto del nido e la corrispondenza organica con la mammella.
Vorrei ricordare che non tutte le patologia nascono da un’area di conflitto, ma se troviamo delle corrispondenze tra l’iridologia, l’area del conflitto e il vissuto probabilmente la causa prima è relativa al vissuto del conflitto.


Pubblicazioni sull’argomento:
Dr. Daniele Lo Rito Iridologia e i Focolai di Hamer Pubblicato in proprio

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