I biotipi in Iridologia - Iridologia biotipologica ed educazione
di Daniele Lo Rito

Spesso come genitori cerchiamo di sapere se le scelte che facciamo per i nostri figli siano giuste oppure sbagliate.

Le perplessità ci inducono a rivedere le nostre posizioni, il nostro metodo educativo. Mille perché assalgono la mente nel dubbio di una decisione, nel dubbio di un rimprovero. Cercando di svelare l’arcano mistero dell’educatore giusto per i propri figli, ci lasciamo andare nella speranza di una buona scelta, di essere nel giusto, nel desiderio di aver fatto il massimo che potevamo.

Conoscendo le asperità e la difficile arte dell’educare, come possiamo utilizzare l’iridologia al fine di comprendere più profondamente le esigenze dei figli e le attitudini di noi genitori?

Ci può insegnare quali sono le qualità emotive insite nei figli?

Possiamo comprendere le loro attitudini?

Avendo scelto di essere degli educatori, degli insegnanti come può l’iridologia aiutarci nel compito quotidiano e nel comprendere le modalità di approccio che ogni individuo desidera di più o gli sia più consono.

Molte volte usiamo un metodo educativo provato da decenni di insegnamento al fine di ottenere il massimo dai nostri allievi.

Tuttavia sappiamo che ci sono dei ragazzi che hanno delle difficoltà nello stare fermi, seduti al proprio posto.

Sono irruenti e sempre in movimento, guardano fuori dalla finestra  e sembrano assenti, rapiti dal mondo esterno.

Fanno cadere costantemente la penna, la matita, il temperino o la gomma. Muovono incessantemente le gambe quasi non riuscissero a fermarle.

Tutto in loro è in perpetuo movimento. Il loro rendimento è molto scarso e noi ci arrabbiamo perché l’allievo non riesce a seguire il calcolo matematico che abbiamo scritto sulla lavagna o perché non risponde alla domanda di geografia o di italiano.

Cercheremo di descrivere brevemente i 4 biotipi fondamentali che incontriamo nello studio dell’iride. Naturalmente vi sono i tipi misti che presentano caratteristiche appartenenti a più di un gruppo.

L’importante è comprendere quale biotipo fondamentale anima il nostro essere o quello dei nostri figli.

Possiamo vedere i quattro biotipi fondamentali: cinestetico, mentale, emotivo, estremo.

 
BIOTIPO CINESTETICO


Biotipo cinestetico -Fiume. Iride sinistra


Nel biotipo cinestetico le fibre dell’iride sono più o meno ravvicinate, non sono presenti dei pigmenti, delle macchie. Non vi sono le lacune, per cui la trama dell’iride appare compatta e priva di macchie.

Nelle iridi scure, marroni sono presenti dei raggi solari, non vi sono dei cedimenti strutturali o delle lacune.    

Il flusso di energia è ondulante in modo equilibrato.

Età dell’Infanzia

Il bambino riceve ed impara mediante il tatto e il contatto, deve usare le mani per percepire il mondo. Sarà un ragazzo che ama il contatto fisico, desidera toccare e manipolare la terra, gli oggetti, creare con le mani, costruire con i Lego delle meravigliose costruzioni.

Impara facendo le cose, imitando gli altri attraverso l’azione, la costruzione e l’opera delle mani.

Le persone con queste caratteristiche facilmente entrano in empatia con gli altri e questi si sentono subito a casa loro, fino ad arrivare alla più intima confidenza.

Riescono  a trasferire la loro energia interiore con facilità  e a motivare le persone con cui parlano. Sono molto recettive ed entrano in contatto con facilità con gli altri. Si può dire che emanano simpatia.

Sono degli ottimi mediatori, capaci di riunire gli estremi o ciò che sembra a prima vista  in opposizione.

Riescono ad accomodare le situazioni più difficili con estrema facilità dimostrando che hanno i piedi per terra, riuscendo a far notare i punti positivi e costruttivi che hanno le varie posizioni.

Sono disponibili verso gli altri, disposti sempre a servire.

A scuola sono delle persone che vengono cercate da tutti, si può chiedere loro con estrema tranquillità di eseguire un compito, una missione di pace o di armonizzare delle situazioni difficili tra i compagni di studio.

Quando sono ancora nella scuola materna sono degli ottimi plasmatori di argilla, creano con estrema facilità qualsiasi animale. Hanno sempre in mano qualcosa, un pezzo di gomma, un pezzo di carta o una matita, ecc…

Per gli insegnanti:

sono dei bambini che si devono educare attraverso il tatto, il contatto, il plasmare gli oggetti più strani: dall’argilla, al legno, alla cera. Hanno una naturale tendenza creativa  espressa attraverso l’uso delle loro mani.

Non si deve dimenticare che per loro è importante il costruire e il creare.

Età dell’Adolescenza

Sono delle persone che cercano una loro posizione, una realtà stabile, dove ritrovino il concetto della fermezza, del pragmatismo.

Devono capire la dimensione del proprio corpo, la cercano costantemente, assaporando il limite, il confine dell’esperienza per  comprendere fino a dove possono espandersi senza avere dei danni secondari.

Sono molto sensibili, empatici, disponibili  e di sostegno.

Disponibili  verso i propri compagni, pronti ad aiutarli se si sentono interiormente sicuri e stabili. Sono dei ragazzi che  devono sentire la presenza dell’altro, del genitore, dell’insegnante soprattutto attraverso il  gesto e il contatto.

Se riescono a nutrirsi del principio dell’accettazione, diventano delle persone che sono ricercate dai compagni, dai coetanei per  ricevere le loro confidenze più intime, divenendo la fonte di consiglio e di aiuto per tutti.

Hanno  questa grande dote di armonizzare, di sciogliere  con un consiglio le asperità della vita pur essendo ancora giovani.

I genitori devono dare loro l’esempio reale più che il principio, la  regola teorica. Il comportamento e la modalità di reazione sono gli esempi più educativi per il giovane cinestetico.

Spesso questi giovani sono  molto  disponibili per gli altri, le loro attenzioni sono rivolte più al  mondo esteriore, a quello fuori delle mura di casa.

Affaccendati e preoccupati più per  gli altri che per se stessi.

 
BIOTIPO MENTALE


Biotipo mentale - Gioiello. Iride sinistra

Nel biotipo mentale le fibre dell’iride sono più o meno regolari e compatte, ciò che lo differenzia dagli altri biotipi è la presenza di pigmenti, di discromie, di macchie disposte più o meno diffusamente sulla trama dell’iride. Sono assenti le cripte e le lacune.

Il flusso dell’energia è a punta, quasi vivesse un flusso di polarità.

Tende ad immagazzinare, a trattenere l’energia dentro di sé.

Età dell’Infanzia

Il bambino riceve e impara attraverso l’organo della vista, l’occhio.

È molto attento a ciò che succede attorno alla sua persona, difficilmente gli sfugge qualcosa e con altrettanta difficoltà non dimentica.

Scruta il mondo con il senso della vista, possiamo dire che tocca il mondo, gli oggetti  con il suo percepire visivo. Impara ad osservare attentamente il processo dinamico della vita e ne coglie le  leggi attraverso l’osservazione. Non gli serve la parola o il costruire manualmente, il suo sistema per acquisire informazioni passa attraverso la vista.

L’input informativo prediletto è quello dell’immagine visiva e la sua risposta passa sempre attraverso un’analisi logica, sequenziale e dimostrativa.

La sua funzione razionale, logica è  spinta al massimo, già da piccolo chiacchiera e discute  come fosse un adulto.

È il biotipo analitico, capace di dimostrare ai genitori o all’insegnante che hanno fatto un piccolo errore nella loro esposizione e riesce a documentarlo, anche razionalmente.

Preciso e ordinato, gli oggetti intorno a lui devono avere la giusta posizione per quello che gli permette l’età. Sa sempre dove si trovano i giocattoli o i pezzi dei lego che serviranno per la costruzione. L’adulto, qualche volta può avere delle difficoltà nel relazionarsi con lui, in quanto si aspetta un bambino e trova un adulto razionale, logico.

Può essere controllato e difficilmente si lascia andare a manifestazioni emotive esplosive. Tutto è sotto controllo, esplode se vede le cose ingiuste o non corrette. Se gli si fa un torto, un’ingiustizia può arrivare alla crisi di collera, soprattutto quando non sono state rispettate le regole.

Ha delle mete interiori ben precise e sa dove vuole arrivare, difficilmente si fa distrarre lungo il suo percorso. Ha deciso di volere quel giocattolo, farà di tutto per averlo, per acquistarlo. Userà qualsiasi sistema disponibile, qualsiasi stratagemma, qualsiasi argomento di persuasione  pur di arrivare ad averlo.

Il biotipo mentale è un ragazzo che sa usare bene il proprio cervello, lo definiremo un intellettuale, una persona che può fare filosofia, che saprà usare bene le parole e la sequenza dimostrativa logica. Il suo discorso fila liscio e non fa una piega, sarà difficile trovare un appiglio per la contestazione.

È una persona indipendente, sembra quasi non aver bisogno della carezza, della manifestazione affettiva, del bacio della  buona notte. Anzi qualche volta gli può dar fastidio.

Tende al dialogo verbale, è sempre pronto a discutere, a chiacchierare.

È piacevole per un adulto incontrare il biotipo mentale, ma dopo un po’ ci si stanca perché  utilizza la logica e la parola per manipolare le situazioni o il mondo attorno a lui.

Per gli insegnanti:

sono dei bambini che si devono educare attraverso la percezione visiva, attraverso l’immagine. Spesso hanno questa memoria visiva molto forte, ricordano la figura e la pagina del libro, la posizione sul foglio, se in alto a destra oppure in basso a sinistra.

Le pareti della classe dovrebbero essere piene di immagini, di fotografie.

Una volta che hanno visto un animale, una fotografia e l’hanno  associata al giusto nome, quando gli si farà vedere l’album degli animali saprà rispondere correttamente. Sorge in noi il dubbio che ci si trovi di fronte a un genio, ha solo una grande memoria visiva.

Il libro ideale per questo bambino deve essere quello dove saranno presenti moltissime immagini, se dovessimo costruire un libro di geografia per ogni pagina ci dovrebbero essere varie foto della città, delle campagne, dei fiumi, dei castelli, delle chiese e una breve descrizione sotto ad ogni foto.

L’insegnante dovrà prediligere l’immagine, dovrà associarla correttamente con il significato, dovrà stare attento alla sequenza logica del suo discorso in quanto potrebbe venire ripreso nel momento della imprecisione o dell’errore.

Età dell’Adolescenza

Sono delle persone alla ricerca di vedere chiaro nella vita, cercano di sviluppare la facoltà del pensiero, della logica.

Hanno poca fiducia negli altri e mettono la base della loro sicurezza nella razionalità e nelle dimostrazioni sequenziali.

Possono avere dei problemi relazionali con il padre e con la figura della autorità.

Tendono a mettere in discussione  le affermazioni, le idee degli altri fino a divenire dei contestatori. Ogni osservazione diviene fonte di dibattito acceso, combattuto. Questo giovanotto deve avere la possibilità di esprimere le proprie idee,sentirsi accettato dal mondo. Le sue attitudini saranno dirette all’analisi delle situazioni  o dell’ambiente, potendo divenire  dei biologi, dei ricercatori, degli analisti.

Potranno essere dei bravi insegnanti, che usano la logica  e la cerebralità nel loro sistema educativo, saranno esigenti e prevedibili.

 


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