La stevia, il super dolcificante
di Marzia Gulino

La Stevia Rebaudiana Bertoni è una pianta delle composite che cresce spontaneamente in Sudamerica. Al momento della piena maturità la pianta raggiunge un’altezza di quasi 90 cm e le sue foglie verdi contengono una quantità importante di stevioside ( fino al 5%), una sostanza che è 300 volte più dolce dello zucchero. Nel continente Americano sono diffuse circa 150 varietà di Stevia. Le sostanze chimiche contenute nella pianta sono molto stabili e possono mantenere le loro proprietà per decenni.

 

IL DONO DEGLI DEI AGLI INDIANI GUARANI

 Alcune tribu del Sud America utilizzano la Stevia da secoli. I primi ad utilizzarla furono gli indiani Guarani, originari del Paraguay nord orientale. Questa popolazione chiamava questa pianta Kaa He-e, un termine indigeno che significa “ erba dolce”. I Guarani erano consapevoli del fatto che le foglie dell’arbusto selvatico di Stevia avevano un potere dolcificante assolutamente unico e ne usavano comunemente le foglie  per addolcire il sapore amaro del Mate, una bevanda tipica simile a tè. Le foglie di Stevia venivano masticate per il loro sapore dolce e aggiunte alle bevande medicinali.

Quando i coloni s’insediarono nella regione, appresero di quest’arbusto ed iniziarono ad usarlo. Nel 1800, il consumo quotidiano di Stevia era assai affermato in tutto il paese e nei paesi limitrofi come il Brasile e l’Argentina.

Nel 1903 Moises Santiago Bertoni, botanico italiano, fu il primo occidentale a scoprire la Stevia. Studiò a fondo questa pianta e le assegnò il nome di Rebaudina in onore di un farmacista paraguaiano di nome Rebaudi che fu il primo ad estrarre la parte dolce dalla pianta. Bertoni fu molto emozionato dalla sua scoperta e scrisse: “ Mettendo in bocca anche solo un briciolo di foglia  si è sorpresi dalla strana ed estrema dolcezza che vi è contenuta. Un frammento di foglia grande appena pochi millimetri  è sufficiente a mantenere la bocca dolce per un’ ora!”

 

LA DIFFUSIONE DELLA STEVIA

 La scoperta di Bertoni rappresentò un punto di svolta per la Stevia. Infatti nel 1908 la Stevia venne coltivata in maniera massiccia e vennero raccolte una tonnellata di foglie. Questa fu la prima coltura di Stevia. In breve tempo le piantagioni di Stevia si diffusero per tutto il Sudamerica.

Non appena s’iniziò a diffondere l’esistenza di questa pianta straordinaria, si accese anche  l’interesse sulle sue potenzialità commerciali. Il governo degli Stati Uniti s’interessò per la prima volta alla Stevia nel 1918. Nel 1921 George Brady (sovrintendente al commercio degli Stati Uniti)  presentò la Stevia al dipartimento dell’agricoltura come una nuova pianta da zucchero con grandi possibilità economiche. Egli affermò anche che era uno zucchero ideale e sicuro per i diabetici.

La pianta si è diffusa in tutto il mondo e oggi viene coltivata ed utilizzata in molti paesi.

Verso la metà degli anni ’80, la reputazione della Stevia ed il suo potenziale valore commerciale avevano finalmente stimolato l’interesse di varie aziende statunitensi.

Purtroppo però, nel frattempo le potenti lobby dell’industria alimentare si erano messe in moto. Una delle principali società produttrici di dolcificanti artificiali iniziò a notare il potenziale pericolo rappresentato dalla Stevia, dolcificante naturale privo di calorie e sicuro, che avrebbe potuto coltivare e vendere chiunque. Questo è uno dei motivi per cui non appena la Stevia cominciò a diffondersi sul mercato erboristico, la FDA ( Federal Drug   

Amministration degli Stati Uniti) lanciò un’aggressiva campagna per stroncare sul nascere la sua popolarità. Nel 1987, comunicò alle aziende che producevano prodotti di erboristeria che non avrebbero più potuto vendere la Stevia, perchè non era approvata come prodotto alimentare.

In Europa fino ad ora la commercializzazione come edulcorante alimentare era vietata, ma forse qualche cosa si sta muovendo. Le grandi ditte produttrici di bevande gassate americane si stanno da tempo interessando a questo dolcificante, ampiamente collaudato dai giapponesi che appunto lo usano anche loro proprio per dolcificare le bevande gassate (i giapponesi non amano i dolcificanti di origine chimica). Questo interesse a fatto si che il blocco all'uso dolcificante stia iniziando a sgretolarsi. Infatti, la Francia per prima in Europa, dallo scorso autunno, ha approvato l'uso del Rebaudoside come dolcificante per un periodo di prova di 2 anni. Questo a condizione che lo stesso principio attivo possa essere venduto anche liberamente.

In Francia, nei negozi di prodotti naturali, si possono trovare i derivati della stevia, sia sotto forma di polvere che in pillolette.

 

VALORE TERAPEUTICO DELLA PIANTA

 IPOGLICEMIZZANTE: aiuta le persone che soffrono di diabete poichè contribuisce ad abbassare il tasso glicemico nel sangue

IPERTENSIONE: abbassa la pressione arteriosa

TONICO:  allevia la stanchezza fisica e mentale. Stimola la digestione e combatte la stitichezza.

SOVRAPPESO:  frena la voglia di cibi grassi e zuccherati, modera la voglia di mangiare

( va assunta mezz’ora prima dei pasti).

RINFORZA: il fegato, il pancreas, la colonna vertebrale

FUNGHICIDA: antibatterico. Ristabilisce l’acido basico, contro l’acidosi.

DENTI: protegge i denti dalle carie  e la formazione del tartaro, evita l’infiammazione delle gengive.

DERMATITI: o acne o eczemi. Diminuisce le macchie solari e l’invecchiamento della pelle.

 

Gli EFFETTI NOCIVI DELLO ZUCCHERO

 La maggior parte delle persone ha, almeno occasionalmente, un forte desiderio di qualcosa di dolce e spesso soddisfa questo desiderio con alimenti carichi di zucchero e di grassi. Uno dei maggiori problemi connessi con lo zucchero consiste nel fatto che può elevare  in modo considerevole i livelli di glucosio nel sangue, alterando il delicato equilibrio biochimico. Per sua natura lo zucchero da assuefazione e assorbe dall’organismo minerali importanti, indebolendo il sistema immunitario. Qualsiasi eccesso di zucchero viene convertito in grassi. Le alternative artificiali allo zucchero, come saccarina e aspartame , non rappresentano una soluzione soddisfacente , poichè non sono pienamente noti i loro effetti sull’organismo.
 
CONSIDERAZIONI
 La Stevia  può essere considerata una vera e proprio rivoluzione  perchè permette di auto prodursi la sostanza dolcificante.

Anche senza grande competenza botanica su un semplice terrazzo o un piccolo orto o nel giardino tra i fiori è possibile coltivarsi un numero di piante sufficienti per il proprio fabbisogno. Il potere dolcificante della Stevia è molto elevato ma l’aspetto interessante è quello di non incidere sul bilancio calorico ed i diabetici, i bambini e coloro che devono ridurre l’apporto di calorie potranno usufruirne in misura davvero importante.

 

VIA LIBERA AL MERCATO EUROPEO

  Il Comitato permanente della Commissione Europea ha recentemente approvato il regolamento che consentirà di utilizzare gli estratti di Stevia Rebaudiana come dolcificante. Questa notizia risale allo scorso Ottobre.  Da Novembre la Stevia si comincerà a trovare nelle farmacie e nelle erboristerie e finalmente avremmo l’opportunità di scegliere

“UN’ALTERNATIVA NATURALE ALLO ZUCCHERO”...

 

Per acquistare piante di Stevia Rebaudiana Bertoni prodotte in Italia:

Azienda agricola Piante innovative

3389184040
011/9472027
donnacanapa@libero.it


[ 1 ]