Le origini e lo sviluppo del mio percorso di studi assieme a Luigi
di Ettore Hyeraci

Quando rievoco la cara persona di Luigi Costacurta, mi proietto nel passato e il suo ricordo non posso che collocarlo alle origini dei miei studi di medicina all’Università la Sapienza di Roma.

Di sicuro fu lui il mio principale e paterno punto di riferimento durante il corso di medicina in quegli anni.

Era la fine del 1977, quando iniziò un periodo difficile nella mia vita universitaria: un giorno d’inverno del 1978 telefonai a Luigi e gli confidai il mio disagio e la mia notevole difficoltà nell’adempiere gli studi benché avessi la passione per la medicina, la fisiologia e la fisio-patologia.

Percepii che mancava l’anima e l’essenza intima della comprensione di quello che stavo studiando.

Ciò mi fece alquanto deprimere: quello che mancò fu il cosiddetto “Principio Unificatore” che è oggi da me ripreso, approfondito e chiamato <> che avrebbe dovuto relazionare, unire e reggere ogni argomento inerente la vita, la salute, la fisiologia degli esseri viventi ed ogni cosa dello scibile umano… .

Tutto ciò attribuì un senso, una traiettoria ai miei studi, ricerche, osservazioni e successivi approfondimenti… .

Luigi confermò il “Principio Unificatore della Vita”, conferendomi una notevole spinta e un incoraggiamento senza pari per poter superare l’impasse di quel momento che stavo vivendo, suggerendomi: “Vai avanti, studia, stringi i denti perché un domani, tutto servirà per te e soprattutto per gli altri. … Dopo la laurea, farai ciò che vorrai, sarai medico e potrai applicare i princìpi igienistici e, nello stesso tempo, sarai un naturopata ed un iridologo uscito dalla mia scuola e riconosciuto anche in ambito medico”.

Inoltre mi disse: “Quando finirai i tuoi studi universitari, salirai su e continuerai gli studi con me…”.

E così fu… .

Optai comunque per una scelta controcorrente, ardua, anche perché i contrasti in famiglia e fuori, furono sempre presenti.

La passione e la volontà ferma di sviluppare e mantenere quelle “idee e concetti… sul naturale” che mi furono trasmesse direttamente dal caro Luigi, riempirono il mio cuore di entusiasmo e forza per andare avanti e, nello stesso tempo, di dettero molto coraggio per lottare.

Egli, naturalmente, trovò in me un terreno molto fertile in quanto già predisposto all’ascolto dei suoi insegnamenti maturati dalla sua lunga e proficua esperienza di studio e di concetti sviluppati negli anni.

Infatti, allora, Luigi mi fornì ulteriori spunti per meditare e riflettere intimamente sulla “Unità della Natura” con i suoi fenomeni che si era già da tempo smarrita nei tortuosi e solitari labirinti della mente umana.

Con grande rammarico, nel corso dei miei studi, rilevai che l’intricata e contorta visione dell’ostinato metodo “chimico-analitico-meccanicistico” prese, nel mondo, il sopravvento sulla saggia, gloriosa, antica e preordinata “Sintesi Unitaria Vitale” delle Forme-funzioni di tutti i sistemi viventi ed esistenti in natura.

Così facendo, l’uomo, con la sua “eletta scienza” sostenuta dal potere economico, purtroppo affermò ed afferma  sempre più il concetto e l’azione dell’allontanamento dal riconoscere l’Onniscienza Divina, con il conseguente perpetuarsi dell’umano perverso predominio sulla natura e sulle cose create nel tentativo di sostituire l’Operato del Creatore.

 

Queste furono le basi teoriche che ci scambiammo e che egli mi trasferì con un atteggiamento di sofferenza e angustia che furono da me sentite e condivise.

Da queste “basi” comunque si instaurò un rapporto ancora più profondo e costruttivo tra noi due.

Egli mi disse che: “… questo -Analfabetismo- dei concetti della Sintesi Unitaria Organica, dilagava anche nel mondo delle medicine cosiddette -naturali- portando, confusione, speculazione e inganno…”, già da allora... .

Questa “previsione” oggi è sempre più evidente e quindi la rilevo pubblicamente come ho già fatto in diversi precedenti articoli in questa rivista e altrove, nonché nei miei interventi dal vivo.

Nell’estate 2009 ho dedicato, sempre in questo ambito, un “Messaggio Testamentario”.

Fin dalle origini, ebbi un atteggiamento critico verso gli astrusi nozionismi e i complessi labirintici metodi teorici delle materie medico-cliniche inerenti, in particolare, alle varie specializzazioni.

Nei miei esami universitari di medicina, con Luigi vicino,  dovetti sempre confrontarmi nella giungla delle conoscenze medico-convenzionali cosiddette “scientifiche”.

Già allora come oggi, l’argomentario dei concetti medici allopatici fu pieno di teorie e informazioni slegate, frammentarie, esasperatamente analitiche e non correlate tra loro; in effetti, tali conoscenze, risultarono isolate dal contesto globale organico-vitale.

In realtà non ci fu alcun modo di trovare un filo conduttore di “Sintesi” con cui poterne venire a capo.

Sarebbero stati guai se negli esami mi fossi azzardato a confutare tali conoscenze!...

Saggiamente Luigi mi mise sempre in guardia a non “scoprirmi” e disse: “…di adeguarmi al contesto scolastico in cui mi trovavo in quel dato momento…”.

 

In quel tempo egli nutrì buone speranze per quei medici che si avvicinarono a lui nonostante egli ebbe un’antica diffidenza verso la medicina ufficiale con la propria metodologia terapeutica.

Certamente, già in quei primi anni di studio della medicina, Luigi mi indirizzò a studiare, ad osservare, a riflettere nonché a relazionare ogni cosa appresa aumentando così, il mio interesse e la passione per la fisiologia medica e la fisio-patologia.

Inoltre, in quel periodo, feci le mie prime osservazioni iridologiche e studiando contemporaneamente le due scuole di medicina: quella convenzionale e quella naturale della dottrina termica; proseguii le mie ricerche attuando appunto i confronti tra le suddette scuole.

Poi alcuni argomenti di fisiologia o di patologia vennero discussi insieme a Luigi telefonicamente… .

L’entusiasmo, grazie a lui, crebbe permettendomi così di affrontare meglio i lunghi e difficili periodi della mia vita universitaria.

Non avendo possibilità economiche, fu impossibile acquistare i costosi libroni di medicina necessari per continuare gli studi.

Praticamente, riuscii a studiare solo quando rimediai in prestito il libro di turno…: in quelle condizioni gli studi furono alquanto disagevoli e faticosi.

Continuò così per tutto il corso, fino alla laurea non avendo mai potuto acquistare nessun libro!

In questo mio lungo e travagliato percorso, Luigi fu un “faro-guida” che il buon Dio mi mandò.

Egli fu più di un maestro o di un professore: fu come un buon padre, un fratello e un amico nello stesso tempo.

Alimentò costantemente la mia speranza in ogni momento dei miei studi e delle mie esperienze… .

Alcuni colleghi e professori dell’Università con cui parlai, mi fecero notare che “uscire dalle conoscenze convenzionali equivale a non essere più riconosciuti dai dicasteri della medicina ufficiale, facendo oltretutto parte di  un movimento pseudo-scientifico con un proprio guru (Costacurta)”.

Ciò mi urtò alquanto perché poteva denigrare l’immagine di  Luigi con la sua opera e oggi, come ieri, non desidero assolutamente dare adito a facili e gratuiti giudizi.

Questo fu ed è tutt’ora uno dei principali motivi per il quale non posso e non voglio definire Luigi, “un guru o maestro con i discepoli al seguito di medici e non…”, ma semplicemente: egli fu un grande scienziato, professore, ricercatore, sperimentatore, coraggioso pioniere del mondo delle scienze igienistico-naturali.

Inoltre fu il primo iridologo nonché innovatore fisiologo dell’Equilibiro Termico in Italia, in Europa e, successivamente a Lezaeta, nel mondo!

Egli fu anche un divulgatore delle Scienze Igienistiche Naturali con un seguito di migliaia e migliaia di persone che ricevettero anche le sue attenzioni e cure.

Inoltre fu molto apprezzato nell’ambito socio-culturale e scientifico in Italia e all’estero anche attraverso i suoi libri (“L’iridologia”, “La Nuova Dietetica”, “Vivi con gli Agenti Naturali”).

Egli ebbe il notevole pregio, valore e intuizione nell’approfondire il concettuale e dottrinario principio bio-fisico dell’Equilibrio Termico tra le temperature interna ed esterna del corpo, prendendo insegnamento e spunto dallo studioso cileno: Manuel Lezaeta Acharan.

 

Ricordo che Luigi ebbe un grande rispetto nei miei confronti, forse per tutti i miei trascorsi intellettuali e fisici subìti in quei lunghi anni ed io non potei fare altro che ricambiare con i miei sentimenti di profonda stima e gratitudine.

Dopo la laurea in medicina, feci due ulteriori anni di corso per i medici a Conegliano Veneto; lì egli mi presentò un altro medico vicino al suo pensiero: il dott. D’Ascari Antonio con il quale, più tardi, diventammo cari amici.

In quegli anni ricordo l’entusiasmo di Luigi nell’esporci la dottrina, le idee, i concetti e le sue sofferenze morali e fisiche.

Nelle sue prolusioni, egli condensò l’idroterapia di Priessnitz, Kneipp, di Lezaeta e di tutti gli igienisti del passato ampiamente illustrata nel suo libro: “Vivi con gli agenti naturali”.

Infatti l’idroterapia (l’idro-termo-fango-terapia), fu il suo “cavallo di battaglia terapeutico” che consistette nella stimolazione e nella canalizzazione della Forza Vitale con la quale si riuscirono a risanare parecchie patologie.

Il libro: “La Nuova Dietetica” fu il fulcro a sostegno dei suoi insegnamenti circa l’educazione dell’alimentazione igienistica naturale.

Questo libro pubblicato nel 1982, fu ed è un trattato di trofologia, trofoterapia, prandiologia che contrasta fortemente le incrostate e pietrificate abitudini alimentari della società civile di ieri e di oggi che sono la causa principale della maggior parte delle malattie.

L’esempio più rilevante che Luigi dette, fu quello di combattere l’incessante speculazione economica che si perpetrò alle spalle della salute del prossimo.

Per lui fu un cammino in salita come ora lo è per me e non solo: in passato ci furono ostacoli, cattiverie, ignoranza e contrapposizioni proprio come oggi.

Nel frattempo la scuola per medici naturopati intraprese l’attività.

Poi successivamente si costituì l’associazione A.C.N.I.N. (Associazione Culturale Nazionale Igienistica Naturale) con la formazione delle sue sedi decentrate e la scuola riservata a naturopati non medici.

Costacurta indirizzò maggiori energie per l’associazione e la scuola annessa, tralasciando pian piano la scuola dei medici i quali abbandonarono sempre più la dottrina originaria, portando maggiore pluralismo scientifico prettamente derivante da dottrine di altre scuole di medicina.

 

Nei suoi seminari Luigi ci disse sempre di non lasciare che la semplicità dei metodi igienistici applicati, avesse impedito di usufruire dei vantaggiosi benefici ricavati.

Quindi consigliò, con enfasi e spesso anche con fermezza, di non fare minestroni con altri metodi terapeutici non confacenti alla dottrina igienistica, salvo alcuni casi di intrinseca debolezza vitale genotipica.

Un giorno ci disse: “Ho tentato di trasmettere le mie conoscenze e le esperienze scientifiche a dei medici. Durante i corsi il loro comportamento è sempre stato corretto, sia nei miei confronti, sia in quelli degli ammalati che si offrivano per darci la possibilità di studio; però, terminato ogni corso, purtroppo devo dire che il loro comportamento, dal punto di vista della nuova acquisizione scientifica nei confronti degli ammalati, pian piano andò cambiando malgrado le innumerevoli esperienze positive riscontrate e vissute durante il corso”.

“Certo non possiamo fare di ogni erba un fascio; devo dire che fortunatamente non tutti i miei allievi hanno disertato, alcuni sono rimasti fedeli a questi nuovi princìpi scientifici acquisiti”.

Inoltre poi aggiunse: “… … così tutte le metodologie delle scienze igienistiche naturali vengono screditate e perdono tutta la loro affidabilità e, con questa, anche la possibilità di essere una scienza ufficiale”.

Infine asserì: “Questo modo di fare della maggioranza dei medici che hanno frequentato i miei corsi, mi ha molto amareggiato e disilluso costringendomi a dar ragione a quanto storicamente i miei maestri predecessori hanno enfaticamente profetizzato: <> ”.

 

Oggi queste parole possono essere proiettate non solo ai medici, ma anche ai non medici in quanto ho constatato che questi ultimi, in sostanza, seguono le stesse vie dei medici.

Infatti, in vari seminari svolti e articoli scritti nell’ultimo decennio, ho ripetutamente affermato che con il pluralismo regnante oggi nel mondo scientifico sul -naturale- è facile debordare e complicare le pur semplici basi unitarie della Fisiologia Organico-Vitale che sono anche le nostre radici formative di studio… (per chi le ha comprese accogliendole…).

Purtroppo in questa triste e complessa realtà, per la sete di novità, anche le scienze naturali vengono attratte dalle teoretiche affermazioni del mondo scientifico imperante.

Tali -scienze naturali- vengono quindi impregnate di -tecnicismo- eccedendo nel marasma delle conoscenze chimico-nozionistico-analitiche oggi dominanti.

E’ proprio nel campo igienico-vitale attuale che si sta rischiando di imitare le tortuose teorie non relazionate delle scienze medico-convenzionali con altri minestroni simili … creando molta confusione e modelli di studio non aderenti alla realtà oggettiva dell’originaria formazione naturo-igienico-vitale da noi applicata e insegnata da molti anni.

Il pluralismo scientifico, di cui si avvale anche l’A.C.N.I.N. nel suo statuto, può risultare, nell’eventuale tentativo di deviare dall’insegnamento originario ricevuto, tanto sottile quanto rischioso oggi più che mai.

Infatti, rimanere permanentemente e fedelmente in un contesto originario cosiddetto dai più -superato-…, presuppone rischi di eventuali relativi –isolamenti- con minori introiti economici.

Tuttavia è un prezzo da pagare!….

… … Così facendo, negli ultimi vent’anni, si è perso quasi del tutto il concetto vitale della preordinata “Sintesi Organica” promossa e sostenuta dai nostri cari padri predecessori, pensando che tale “Sintesi” fosse un argomento ormai obsoleto… (!)

Voglio qui ricordare che l’unione operativa sarà la forza che ci porterà lontano.

 

Luigi, con i suoi libri e le sue conferenze, influenzò l’attenzione della società nel periodo degli anni ‘80 e ‘90.

Infatti una caratteristica della divulgazione della medicina naturale da lui promossa, fu quella relativa alla semplicità rendendola popolare: alla portata di tutti, quindi anche per i ceti più bassi della società.

Nel frattempo, nel 1988, con il coinvolgimento dei alcuni naturopati, nacque l’Accademia Nazionale Discipline Igienistiche Naturali a Trento.

Poi un giorno Luigi mi telefonò proponendomi di insegnare alla suddetta Accademia.

Per me fu un’ulteriore conferma della sua fiducia riposta nei miei confronti che alimentò in me un maggior entusiasmo e motivazione per andare avanti…

Luigi fu molto entusiasta in particolare per l’apertura dell’Accademia di Trento.

Finalmente si realizzò una pietra miliare cardine della sua Opera: in occasione dell’apertura del primo anno accademico (1988-89), egli disse: “L’istituzione dell’Accademia Nazionale di Scienze Igienistiche Naturali, con la sua scuola, è l’evidente realtà delle esigenze dell’emergente rinnovo culturale, voluto dagli individui che costituiscono la società moderna dell’Era post industriale, la quale si esprime con il pruralismo socio-culturale politico, il cui movente è da ricercarsi nella retrograda statica delle istituzioni che, in un certo qual modo, hanno condizionato la volontà degli individui”.

Nel frattempo, a Roma, si avvicinò mio fratello Francesco (professore in chimica) che contribuì ad apportare, con le sue conoscenze della scienza chimico-nutrizionale, una maggiore rilevanza scientifica a sostegno della medicina naturale da me professata e divulgata a sostegno della causa comune assieme a Luigi.

Anche mio fratello, in un altro modo, sposò e sostenne la causa della Medicina Ecologica e dell’Equilibrio Termico: fu un motore prettamente silenzioso, ma estremamente attivo soprattutto nei nostri interventi pubblici in tutta Italia.

Da Conegliano Veneto comunque ricevemmo sempre il sostegno di Luigi per la comune causa e i suoi libri furono e sono tutt’ora da noi promossi come i mezzi viatici per una corretta interpretazione delle cure e come base di una vera e semplice medicina preventiva e risolutiva.

In conclusione, desidero ricordare con affetto che nell’ultimo periodo prima di morire, Luigi Costacurta condivise con me la presa di coscienza, se pur spiacevole, del degrado dell’ambiente naturale del nostro pianeta con anche il progressivo deterioramento dei cibi (biologici e non), dell’aria, delle acque.

In una delle sue prolusioni in accademia, ci riferì che: “… In realtà, la maggioranza della popolazione è disillusa nei confronti dell’evoluzione scientifica e tecnologica, in quanto sta riscontrando che questo grande progresso scientifico, enfaticamente reclamizzato, anziché essere utile (io ora aggiungo – utile prevalentemente per gli abietti interessi economici - …) ed aiutare ciò che la Natura sapientemente ha creato, ha dato origine allo squilibrio nelle forze e negli elementi naturo-ambientali, minando la salubre esistenza di tutto il bio-tipo ecologico, uomo compreso…”.

Queste parole risuonarono come un eco e oggi io ne prendo atto constatando di persona le conseguenze degli ulteriori danni biologici… che risultano evidenti nei tempi attuali.

Per quanto mi riguarda proteggerò con umiltà, estrema fermezza ed un intento nobile ed etico, il patrimonio scientifico sommato a quello dei padri predecessori che da Luigi mi fu personalmente tramandato.

Con commozione dedico a lui, gli studi e le ricerche umilmente svolti in questi anni circa il mio Pensiero Universale della Forza R.E.M.Vi. che, se accolto, può divenire il “Pensiero” di molti.

Tale “Pensiero”, da cui derivano dottrine e postulati, dischiude nuovi orizzonti di studio e comprensione continuando ad ampliare l’antica e nuova letteratura, rinforzando e completando così i concetti degli stessi scritti del Costacurta con quelli tramandati dai predecessori.

Il tutto, in direzione di una nuova e ancor più completa, semplice e profonda visione della Vita, della Medicina e della Natura nel suo Fluire nei tempi dei tempi...

 

Per contattare Ettore Hyeraci

http://www.forzaremvitale.info/assistenzadiretta.html


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