Psiche e materia
di Luigi Costacurta

Il paradossale exploit scientifico e tecnologico nato dalla chimica, invadendo tutti i campi del legittimo sapere, con il susseguirsi delle scoperte senza indugio e incoscienza crea punti di rottura e di squilibrio negli elementi e nelle forze naturali dell’ambiente, biotipo compreso.

La specie umana ed organica in genere, a causa di una schiera di pazzi, sta incamminandosi verso una dimensione nella quale purtroppo vengono annullati tutti quei valori che nell’arco dell’evoluzione ecologica l’hanno dimensionata e qualificata.

In effetti, sia l’uomo, quanto le altre specie animali e vegetali viventi, di pari passo al degenerante processo evolutivo della società, si stanno modificando e, talvolta, talune scompaiono dalla superficie della terra. Questa è un realtà che si annoda ed evidenzia con il problema degenerativo della salute psicofisica dell’individuo e della collettività stessa.

E’ l’ora del rinnovamento igienistico nel senso lato della parola;in questo caso l’igiene non è riferita solo alla pulizia personale e dell’ambiente ma viene estesa a tutti i quotidiani atti della routine giornaliera che costituiscono il nostro operato e quello della società stessa nel suo insieme; volenti o nolenti la sua incidenza e la palese determinazione della condizione dello stato di salute individuale e collettivo è un sintomo dell’occulta involuzione che palesa la reale irrazionalità del momento.

Non tutto ciò che viene etichettato come progresso è tale; in effetti con l’involuzione dei valori fondati sull’etica, viene messa a nudo la degradazione di tutti gli altri valori socio economici che si caratterizzano con i vizi capitali e, tra questi, quello che più emerge, è la cupidigia, il potere le sperequazioni e i floridi interessi economici di alcuni e di altrettante istituzioni o corporazioni nazionali che con l’apporto dei mass media minano il singolo e la società stessa in tutti i suoi più nobili e legittimi valori culturali.

Se facessimo un’accurata analisi di tutti i fattori culturali che ci coinvolgono ci sarebbe da scrivere più di qualche libro, ma restiamo in tema. Dal variopinto folclore culturale emergono alcune filosofie ispirate al più puro spiritualismo, per lo più contrastanti fra di loro, le quali disconoscono o escludono la realtà biofisiologia e organica e le sue necessità; altre invece, benché prevedano componenti spirituali e materiali non considerano la dinamica nell’utilizzo dell’elemento materia in relazioni alle reali necessità biochimico-fisiologiche dell’organismo. Infine primeggia fra tutte la filosofia materialistica: la filosofica chimico-tecnologica, la filosofia del quantificabile nella dimensione chimica e anche la filosofia dei pezzi di ricambio, la quale disconosce l’essenza dell’unicità del binomio organico “psiche e materia”, poiché considera l’essere come una macchina qualsiasi che si può smontare e rimontare. Questa è la filosofia della cosiddetta scienza ufficiale che ha creato e sostiene il potere economico e politico nel senso più lato della parola, il quale a sua volta la difende e la impone alla società con le leggi violando anche i diritti dell’uomo….

Noi sappiamo che l’organismo in genere è costituito da due componenti: psiche e materia, le quali, negli esseri superiori, si complementano; in effetti è stato riscontrato che non può sussistere un equilibrio organico e tantomeno salute integrale organica se nell’organismo si instaura uno scompenso tra queste due componenti.

L’alterazioni tra queste componenti è originata in primo luogo dai fattori genetici, poi dal trauma in tutte le due forme, e infine dall’alterazione funzionale dell’organismo acquisita per effetto dell’inadempienza igienistica conseguente la mancata o l’errata informazione culturale dettata da alcune filosofie di vita citate.

E’ risaputo che ogni eccesso crea squilibrio; come è stato scoperto e riscontrato la vita organica dipende dall’armonia nell’utilizzo degli elementi e forze naturali; pertanto voler adottare una filosofia che preveda la metodologia unilaterale per instaurare l’equilibrio psicofisico dell’organismo è un errore madornale in quanto viene esclusa una delle componenti che regola la vita organica: la psiche o la materia….


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