L'alimentazione naturale
di Clelia Gussio

Il corpo è lo strumento che abbiamo a disposizione ed è un mezzo molto potente se ben gestito, ciò che lo mantiene è il cibo.
Siccome ogni persona è differente ed unica, la dieta perfetta uguale per tutti non esiste. Ognuno ha un metabolismo diverso e richiede differenti quantità di nutrimento, poiché bisogna tenere conto della sua attività lavorativa, della costituzione, del luogo in cui vive e dello stato di salute in cui si trova. Per esempio, se si è convalescenti o gracili e denutriti, si necessita di un cibo più nutriente, mentre per chi è sovralimentato o ha intossicato il proprio corpo con abuso di farmaci occorre un cibo depurativo.
Il problema dell’alimentazione è quindi una questione individuale. Vi sono però alcune linee di condotta che quasi tutti possono seguire. Per prima cosa, non bisogna essere troppo dipendenti dai sapori, infatti, un cibo gustoso non è necessariamente sano.
Il nutrirsi non deve diventare un’abitudine inconscia, ma dobbiamo osservare con grande attenzione cosa e come si mangia. Assumere grandi quantità di cibo condito artificialmente, troppo raffinato ecc… è deleterio per una buona salute, così come ingoiare con avidità cibo e bibite senza un’appropriata masticazione. Anche l’assenza di riposo tra i pasti, o il mangiare durante situazioni stressanti, porta ad una cattiva digestione. Lo stomaco e il fegato saranno sovraccarichi ed il cibo comincerà a fermentare e a putrefarsi nell’intestino, comportandosi come se fosse un veleno che agisce lentamente, causando febbre gastrointestinale.
Così è necessario cominciare a scegliere una dieta fatta di cibi integrali non lavorati, non raffinati e che non contengano prodotti chimici artificiali.
La maggior parte della gente ignora ciò di cui ha realmente bisogno per nutrirsi e, seguendo indiscriminatamente lo stimolo della fame, mangia solo ciò che è facilmente disponibile, senza considerare la vera necessità dell’organismo.

Praticando una buona nutrizione, ci si può proteggere da molte malattie, rimanere in buona salute e resistere alle infezioni virali.
“Che il cibo sia la tua medicina” sosteneva Ippocrate circa 2500 anni fa, ma anche oggi tale affermazione è più che mai valida.
Il cibo, così come viene descritto nei manuali antichi, si divide in due importanti categorie: quello che purifica e quello che nutre. I frutti, ad esempio, hanno più un valore depurativo, così come i cereali hanno più un valore nutritivo. Bisogna includere entrambi i tipi di cibo nella propria dieta, in modo tale da ottenere ogni giorno un equilibrio nutrizionale tra elementi solidi ed elementi liquidi.
L’alimentazione, inoltre, deve tenere conto anche della stagione in cui ci troviamo. Durante l’inverno, infatti, occorre mangiare minori quantità di frutta perché questa alimenta la sensazione del freddo, mentre in estate è bene aumentarne il consumo unito a quello delle verdure crude e alla diminuzione della quantità di cereali integrali.
Sebbene sia molto salutare mangiare verdure crude e frutta, la dieta equilibrata non è composta solo di cibi che possono rimanere crudi. È impossibile digerire i fagioli se non quando sono cotti e certe verdure contengono alcune sostanze nocive che si eliminano solo con la cottura. Molti cibi crudi irritano le pareti intestinali e provocano la diarrea, inoltre, intestino e fegato non sono in grado di digerire grandi quantità di cibo crudo. Se ad esempio qualcuno tentasse di vivere unicamente con la frutta secca, il suo meccanismo digestivo a un certo punto smetterebbe di funzionare e molte particelle di cibo non digerito, costrette a rimanere nell’intestino per lungo tempo, fermenterebbero provocando gas eccessivo, crampi ed altri problemi gastrointestinali.
È vero anche che se un individuo smette di mangiare carne, ma la sostituisce solo con cibi qualitativamente poveri come caramelle, gelati, pasticcini, questo non è affatto salutare.
È molto importante anche creare un’atmosfera piacevole durante il pranzo ovvero, non bisogna avere fretta o tensione ma, piuttosto, bisogna essere di buon umore, perché anche gli scienziati moderni sanno che il cibo ingerito mentre si è turbati, si tramuterà in tossine. Tutto ciò è in stretto rapporto con la mente, il temperamento, il sistema endocrino ed il corpo. Quando una persona è adirata e tesa non è in grado di secernere abbastanza saliva e succhi gastrici, poiché lo stress, l’ansietà e la collera danneggiano il sistema ghiandolare e le sue secrezioni. Perciò, l’atmosfera che viviamo quando siamo a tavola, è importante quanto il cibo che si mangia. L’allegria che abita dentro di noi è il nostro migliore amico ed il medico più celebre.
Gli antichi formulavano sempre un ringraziamento prima di consumare i loro pasti e questa abitudine è stata parte integrante di tutte le grandi tradizioni. L’aspetto spirituale del mangiare ha anche dei risvolti biologici: porta alla calma permettendo ai succhi gastrici ed alla saliva di fluire e quindi digerire agevolmente.
È meglio assumere del cibo in piccole quantità più volte al giorno, che mangiare abbondantemente soltanto due volte al giorno, come oramai l’uomo moderno è abituato a fare. Lo scopo del mangiare non è semplicemente quello di assumere una determinata quantità di cibo ma, piuttosto, di ricavarne il valore nutritivo.
Un vecchio adagio cinese afferma che, così come la vita viene dallo stomaco, la malattia non può non venire dallo stomaco.
Concludendo ricordiamo le parole di Luigi Costacurta: “La nutrizione naturale è la principale realtà preventiva e curativa che si proietta nel presente e futuro della specie umana".

La digestione è la trasformazione in sangue degli alimenti ingeriti e dipende da diversi fattori, tra i quali:
– La temperatura dello stomaco e degli intestini
– Gli alimenti, subordinatamente alla loro specie, quantità e combinazione.
Una cattiva digestione denuncia dunque una cattiva elaborazione gastrica o una cattiva eliminazione intestinale.
Se la trofologia è lo studio della nutrizione, trofoterepia è la scienza che stabilisce quali sono i cibi più confacenti alla salute del nostro corpo.
Gli alimenti, specialmente quelli non intossicati da prodotti chimici, assunti nelle modalità sotto esposte, partecipano al mantenimento della salute e al suo recupero.

Alcuni concetti trofoterapici
1. Gli agrumi in genere, ossia la frutta acida, devono essere consumati solo a digiuno a mai associati ad altra frutta o cibi in genere.
2. Gli zuccheri (frutta, miele, dolci) non si devono mai consumare a fine pasto.
3. Si deve mangiare la frutta un'ora o mezz'ora prima dei pasti oppure 2 o 3 ore dopo.
4. Le proteine animali (uova, formaggi, pesce, carne) e quelle vegetali (cereali, legumi, noci, ecc.), non devono essere mangiate assieme.
Le proteine devono essere sempre assunte assieme a insalate miste di verdure e ortaggi crudi. Se si gode di buona salute, ad esse possono essere aggiunti stufati di ortaggi (legumi esclusi).
5. Il pasto può essere completato da pane integrale tostato oppure da grissini integrali se in buona salute;
6. È preferibile evitare di mangiare formaggio di sera perché è indigesto.
7. Non si deve mai bere mangiando poiché i liquidi diluiscono i succhi gastrici, diminuendo il potere digestivo.
8. Quando si mangia bisogna masticare ed insalivare molto il cibo, poiché la prima digestione avviene in bocca.
9. È necessario mangiare in stato di tranquillità e serenità d'animo.
10. Per avere una buona digestione è fondamentale tenere conto della compatibilità biofisiologica degli alimenti e quindi conoscere le corrette associazioni.


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