Kneipp: Acqua, elemento fondamentale, alimento e strumento terapeutico
di Alexander Willige


Qualche informazione e un po' di storia sull’acqua

È noto che ogni essere vivente sulla terra deriva dall'acqua, nella storia dell’evoluzione infatti il processo di adattamento all’ossigeno è cominciato molto più tardi. Nell’ontogenesi embrionale riviviamo questa fase iniziale acquatica della filogenesi.

Questo è testimoniato negli scritti delle culture antiche (es. Cina, Egitto, Assiria, Persia e Grecia). L’utilizzo dell’acqua univa il dio della cura con la dea della salute, Igea.

Talete di Mileto, osservando l’acqua corrente coniò l’espressione: "panta rhei"! L’acqua è la sostanza e la forza originaria dell’intero universo. Tutti gli esseri viventi si trovano in una situazione di flusso continuo. Un blocco genera il disturbo di una funzione, l’immobilità e la morte.

I medici ellenici Ippocrate e Dioscoride descrissero cure con esito positivo grazie all’utilizzo di acque con qualità particolari. L’effetto lassativo dell’acqua a digiuno a seguito della crenoterapia appartiene ad una delle conoscenze mediche più antiche basate sull’esperienza. L’acqua è sempre stata non solo una fonte della vita, ma anche una fonte di benessere. Le cure termali dell’impero romano migliorarono l’igiene pubblica, servì ai legionari nell’umido territorio teutonico alla profilassi per dolorose malattie reumatiche e permise di esportare la cultura delle cure termali e minerali in posti con fonti termali, come ad esempio a Pamukkale, Turchia.

Il rifugiarsi dell’Occidente nel fatalismo ecclesiastico dell’accettazione di epidemie quali la peste come prove divine e la paura di un contatto con l’acqua, portarono alla chiusura dei bagni termali a causa della loro cattiva nomea come luoghi di trasmissione delle malattie veneree.

Solo con gli scritti del medico inglese Floyer (1649-1734) l’idroterapia viene rivalutata nel periodo tardo-barocco.

Il medico di Schweidntiz Siegmund Hahn (1696-1773) riprende le riflessioni di Floyer e le sviluppa ulteriormente, scrivendo poi un libro con uno dei figli Johann Siegmund, pubblicato nel 1738: Unterricht von Krafft und Würckung des frischen Wassers. Die wunderbare Heilkraft des frischen Wassers bei dessen innerlichem und äußerlichem Gebrauch auf die Leiber der Menschen durch die Erfahrung bestätigt.(Lezione della forza ed effetto dell’acqua fresca. La straordinaria forza curatrice dell’acqua fresca nel suo utilizzo sia interno che esterno sul corpo degli esseri umani confermata dall’esperienza) (fig.1) Gli Hahn, padre e figlio, consigliavano nelle loro pubblicazioni l’utilizzo sia interno che esterno dell’acqua fredda, una alimentazione sana, attività fisica all’aperto per guarire da malanni e per il mantenimento della salute.

Nel 1849 Kneipp trova nella biblioteca di corte a Monaco di Baviera la sesta edizione dello scritto che gli procura Oertel, pubblicata nel 1833, e ne segue le prescrizioni per curare una grave malattia ai polmoni che lo aveva colpito: queste diventeranno il fondamento della sua idroterapia1.

Il teologo Oertel (1765-1850) divenne un’importante divulgatore dell’idroterapia grazie alle sue pubblicazioni e all’associazione da lui fondata Hydropathischen Gesundheitsverein für ganz Deutschland (Associazione salutista idropatica per l’intera Germania) e contribuì in modo determinante alla sua diffusione. Ancora vivente il teologo Oertel fu entusiasta dei risultati ottenuti con la sua terapia da un altro laico, un figlio di contadini, Vinzenz Prießnitz (1799-1851) di Gräfenberg vicino a Freiwaldau (Slesia). La sua cura, che modificò in base all’esperienza accumulata, si basa sulla crenoterapia, fasciature, abluzioni parziali o totali, impacchi umidi, sfregamenti, bagni parziali, una molteplicità di bagni locali, camminate nella rugiada, camminate a piedi nudi, bagni d’aria e di sole. Prießnitz pose l’accento sull’importanza della pelle come importante organo di secrezione. Osservando un netto e rapido miglioramento nella stato di salute del paziente dopo le applicazioni delle fasciature prescritte da Prießnitz, un chirurgo, famoso per le sue critiche ai metodi scientificamente non riconosciuti, negli ultimi anni del XX secolo scrisse: "Imparo quello che non ho mai imparato in tutto il mio percorso accademico: il vecchio contadino Prießnitz non può essere semplicemente liquidato come guaritore. A me sembra che fosse un bravo osservatore e un buon medico anche senza titolo accademico.”2

Un altro personaggio proveniente dalla stessa zona di Prießnitz`, il cocchiere Johann Schroth (1798-1856) nel 1817 si curò una ferita al ginocchio con degli impacchi umidi e sviluppò a Nieder- Lindewiese (oggi in Repubblica Ceca) un metodo di cura con applicazioni d’acqua sottoforma di fasciature, dieta vegana e giorni di digiuno, con giornate di molta attività fisica e molto consumo d’acqua e giorni senza acqua con poca attività fisica. Era cominciato lo sviluppo verso una tipologia di cura naturale molto più completa che prendesse in considerazione i molteplici aspetti della vita e dei suoi influssi sulla salute.

Anche il parroco Sebastian Kneipp (1821-1897) era un terapeuta senza titolo accademico (foto.2).

L’utilizzo differenziato dell’acqua per scopi terapeutici divenne con lui veramente molto conosciuto e fu oggetto di studi medico-scientifici. Oggi la moderna idroterapia secondo il metodo Kneipp consiste di 130 diversi utilizzi dell’acqua a temperatura diverse.

La terapia di Kneipp cura l’uomo come unità di corpo, mente e spirito. Il suo sistema di cura che lui nei sui scritti non include mai analiticamente in una classificazione più vasta, comprende un utilizzo esterno dell’acqua, la prescrizione di piante medicinali, consigli dietetici, l’equilibrio tra quiete e movimento. Tutto questo tenendo sempre in considerazione il tipo di vita che conduce il paziente. Le sue indicazioni terapeutiche si basano su cinque elementi: alimentazione, movimento, idroterapia, fitoterapia e terapia dell'ordine.


Idroterapia secondo Kneipp ("nell’acqua la cura")

Seguendo i principi umorali-patologici come l’eziologia delle malattie, Kneipp scrive così riguardo alla idroterapia e balneoterapia:

"Tutte le malattie che corrispondono all'essere, che hanno luogo attraverso disturbi del sangue e della linfa che irrora i tessuti, nella fattispecie, dovuti a circolazione sanguigna insufficiente o anormale o alla presenza di particelle estranee e deteriorate nel sangue o nella linfa, le sostanze che inducono la malattia, gli utilizzi dell’acqua perseguono tre obiettivi: lo scioglimento, l’espulsione delle sostanze patogene e il rafforzamento dell’organismo3. Il principio alla base di tutto questo è l’esposizione consapevole dell’uomo a stimoli naturali e come questi possono essere creati con pochi mezzi attraverso l’utilizzo dell'idroterapia e della fitoterapia.

Studi condotti negli ultimi 100 anni sul metodo idroterapico di Kneipp dimostrano in modo eclatante, che le regolari applicazioni del metodo stimolano le funzioni corporali, la circolazione sanguigna e rendono il corpo più resistente alle infezioni e allo stress. L’acqua utilizzata a vari stati di aggregazione, a diverse temperature e a diversa intensità, stimola sia fisicamente che chimicamente. Le caratteristiche fisiche dell’acqua consistono in qualità termiche (capacità di riscaldarsi e capacità di conduzione del calore), meccaniche (pressione idrostatica, forza ascensionale, resistenza all’attrito) ed elettriche (conduzione). Per l’idroterapia il sistema di vasi periferico il più importante sistema di termoregolazione. Regola il trasporto di calore dal fulcro allo strato esterno. Gli effetti del freddo portano alla vasocostrizione, mentre gli effetti del caldo portano alla vasodilatazione. Questi stimoli per esempio le docce alternate attivano in vari modi il sistema circolatorio, la qual cosa permette una migliore distribuzione delle sostanze contenute nel sangue (ormoni, immunoglobina ecc.) e in questo modo si può allenare anche la regolazione fisiologica propria del corpo. Il movimento ad onde del sangue porta ad uno scambio di calore che dà benessere e ad un profondo rilassamento dopo la vasocostrizione.


Fitoterapia (…corrispondenza biologica tra piante e essere umano) Un congeniale supporto nel prolungamento dell’effetto dello stimolo prodotto con altri mezzi, fu identificato da Kneipp nella prescrizione fitoterapeutica4. Riguardo alle sue conoscenze ed effetti di 50 piante officinali scrisse: " Per anni ho curato di più con le erbe che con l’acqua e ho raggiunto degli ottimi risultati" ed era dell’opinione che: "Acqua ed erbe ben utilizzate curano quasi tutte le malattie". J. Karl formula un giudizio sulle conoscenze fitoterapiche del parroco: "con quale chiaroveggenza e preveggenza Kneipp scelse tra la moltitudine di piante utilizzate dall’antichità tra quelle con maggiore effetto terapeutico!."5 L’utilizzo delle piante medicinali sono molteplici: per l’utilizzo interno sotto forma di , succo, tinture o pillole, esternamente sotto forma di unguenti, olii, frizioni o supplementi per fasciature o bagni.


Kinesi /Ergoterapia ("Il movimento significa vita")

All’epoca di Kneipp il movimento terapeutico, come testimoniano vecchie fotografie, veniva fatto principalmente tagliando la legna. Successivamente sono diventati movimenti più completi sia attivi che passivi che si sono trasformati in vera e propria terapia del movimento, che comprende ginnastica, passeggiate, sport, bicicletta, nuoto, movimento in acqua e massaggi in varie forme. Queste attività prevengono la mancanza di movimento che è causa di malattie nell’uomo moderno. Movimento, alimentazione e rilassamento si annoverano oggi come i tre parametri della prevenzione.

Dietetica (Feuerbach: "L’uomo è quello che mangia")

La regola dietetica cardine di Kneipp recita: "cibo asciutto, semplice, che dona forza, niente cibo sofisticato e deteriorato da aromi piccanti e la bevanda autentica (acqua))…"6 Inoltre consigliava di non mangiare mai in modo esagerato, ma di finire il pasto non appena si avvertiva la prima sensazione di sazietà. Anche gli odierni consigli per una dieta equilibrata consigliano l’assunzione maggiore di calorie esclusivamente appena prima di una attività fisica. In tempi di stati di carenza di elementi nutritivi nelle persone nonostante l’abbondanza alimentare, l’adiposità e la discussione planetaria sul rapporto e la correlata sindrome metabolica, una alimentazione semplice, equilibrata e integrale (naturale) la giusta prevenzione per le malattie del mondo occidentale.

Igiene psichica e stile di vita come terapia dell'ordine

Kneipp riconobbe chiaramente il legame tra manifestazione somatica e dimensione psichica:: "Sufficientemente spesso accade che i malati fisici siano ancora più malati nell’anima. Solo nel momento in cui ci si rendeva conto dello stato di malessere dell’anima e se ne ripristinava l’ordine, migliorava la condizione fisica del paziente."

La considerazione in cui la terapia di Kneipp tiene i fattori spirituali e la situazione sociale del paziente la rende una terapia moderna e olistica che osserva l’essere umano nel suo complesso. L’importanza che Kneipp attribuiva alla salute spirituale si può evincere dall’ammissione maturata dopo anni di esperienza terapeutica: "Quanti anche dopo una lunga cura con l’acqua non hanno avuto alcun miglioramento,…solo quando si è presa in considerazione lo stato delle loro anime e vi è stato fatto ordine, i dolori del corpo sono migliorati." Per Kneipp ordine è nella giusta misura delle cose. Ogni cosa di troppo o di troppo poco sostituice la malattia alla salute". L’obiettivo della terapia dell'ordine è lo sforzo per avere relazioni interpersonali positive all’interno della famiglia e nelle comunità.

Una ordinata impostazione di vita aiuta gli esseri umani a trovare "la propria centratura interiore". Mette a fuoco il territorio, in cui il livello materiale incontra il livello spirituale. Un ordine esistenziale vale come premessa per salute e qualità della vita, ma presuppone una partecipazione attiva. Viene interpellata la volontà dell’essere umano e può utilizzare le forze vitali così liberate nella sua quotidianità, poiché

"Chi non investe fin da subito un po' di tempo nel mantenimento della sua salute, utilizzerà più in là negli anni molto tempo per la cura delle malattie che ne deriveranno! Rimanere sani e vivere a lungo lo vogliono tutti, ma solo una minoranza fa qualcosa in questo senso.. Se gli essere umani utilizzassero solo la metà della loro meticolosità, per mantenersi sani, come oggi inconsciamente si danno tanto da fare per ammalarsi, si risparmierebbero la metà delle malattie", ammoniva Kneipp.

"Il metodo intuitivo inaugurato da Sebastian Kneipp, e oggi scienza della salute che porta il suo nome è una metodo naturale per l’attivazione del processo di guarigione. Non è solo una cura con l’acqua fredda. Al paziente interessato viene invece proposta un’idea seria, nella cui applicazione il paziente può assumersi la propria responsabilità. La metodica sviluppata in questi ultimi 100 anni grazie alla ricerca e all'esperienza, ha consolidato la sua posizione nella medicina moderna, soprattutto nella prevenzione e nella riabilitazione e in questi campi non si può più prescindere dal suo utilizzo.".7


Nuovi orizzonti: Elementi al posto di colonne portanti

Questi cinque indirizzi terapeutici sono stati definiti dai successori di Kneipp le colonne teoriche portanti della terapia di Kneipp. C’è un problema: sono frazionate ed ognuna è un’unità a sè stante. Una interpretazione successiva ha attribuito alla terapia dell’ordine un ruolo di tetto rispetto alle altre quattro colonne che costituiscono invece il corpo dell’edificio.

Anche se qui l’aspetto dell’igiene mentale è considerata essenzialmente come sovrastruttura, questa rappresentazione nega l’interazione cooperante delle singole discipline, date da movimenti in acqua (idroterapia e kinesiterapia combinate) o da supplementi officinali ai bagni (idroterapia e fitoterapia), già dai tempi di Ippocrate e farmacognosia (dietetica e fitoterapia) il seguente concetto: "Lascia che l’alimento sia il tuo medicamento e l’alimentazione la tua medicina."

Lo stato attuale della conoscenza delle terapie di Kneipp ipotizza il cambio di definizione dei cinque indirizzi terapeutici da colonne portanti, come definiti all’inizio, ad elementi, che, concatenati come gli anelli olimpici, mostrano un modello (fig. 3) nel quale in modo paradigmatico si dovrebbe e si può fare ricerca secondo le sovrapposizioni interdisciplinari ed effetti sinergici. La nuova impostazione concettuale pone questioni per ulteriore indagine scientifica e fondamenti delle terapie Kneipp e potrebbe portare alla luce allo stesso tempo il loro potenziale salutogeno.


Fig.3: Elementi della terapia Kneipp secondo la nuova rappresentazione

Come ipotesi di lavoro per future ricerche


Con il nuovo modello di conoscenza teorica (esempio di disposizione) dei sinergismi sovrapponentesi nelle terapie Kneipp sono state prese le distanze dalla rappresentazione delle singole aree terapeutiche come "colonne"e si è passati ad una raffigurazione delle varie aree, come elementi collegati, simili agli anelli olimpici., per poter rappresentare in modo adeguato i contenuti delle ricerche attuali e future per quel che riguarda i punti di contatto, le sovrapposizioni, l’interazione e il sinergismo di tale sistema.


Prospettive

In considerazione dell’intenzione di alcuni Stati di sottrarre ad altri acqua con dighe di sbarramento o simili embargo e/o la tendenza alla privatizzazione della distribuzione dell’acqua, ogni tentativo di monopolizzare il bene comune acqua racchiude in sé il potenziale di crisi future. Seppur ricca d’acqua, anche per la Germania, si prospetta un enorme sperpero di tale risorsa causato dalle trivellazioni alla ricerca di giacimenti di gas da argilla. Il procedimento usato per l’estrazione, il cosiddetto "hydraulic fracturing” o "fracking”, frattura il terreno, pompando grandi quantitativi d’acqua ad alta pressione negli strati rocciosi. Vari milioni di litri vengono utilizzati ad ogni trivellazione, e molti di più per riuscire ad estrarre effettivamente il gas metano. La risorsa di vita più elementare e di uso più quotidiano che esista dovrebbe essere utilizzata in modo molto più oculato.


Bibliografia:

Kneipp, S.: Meine Wasserkur, München 1978

Badl kultur,(Hrsg.): O.Ausserer, Reihe ZDN, Bozen, 1994

Das grosse Kneipp Hausbuch, (Hrsg.): J.H.Kaiser, München, 1975


*Traduzione di Roberta Rossi

1 Nella sua autobiografia Aus meinem Leben Kneipp : "Durante la settimana mi immergevo tre volte l(in inverno) nel Danubio (per quanto freddo potesse esserci) e prendevo bagni fino alla cintola di tre/quattro secondi alla temperatura di 10-15°. Entravo in acqua stanco e ritornavo a casa fresco e rinvigorito. Ciò mi ha convinto del fatto che per me c’è una cura che posso utilizzare quando tutti gli altri metodi non hanno funzionato e quella è l’acqua."

2 Liek, Erwin: Der Arzt und seine Sendung, München, 1926, pag.19 e seguenti.

3 Kneipp: Meine Wasserkur, pag. 27

4 cf.:riguardo al tema principio di stimolo e reazione nella fitoterapia:

Alter Wein in neuen Schläuchen (I & II), Naturheilunde-Journal 10&11/2010

5 Karl, J.: Die Arzneipflanzen in Sebastian Kneipps Werk, in :Naturheilkunde 10, Ottobre 1997

6 Kneipp, Meine Wasserkur, pgg 23-4

7 Brüggemann, W., B. Uehleke: Kneipp Vademecum Pro Medico, Wörishofen, 1997, pag. 5


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