Tali mani tale uomo
di Giacinto Bazzoli

“La chirologia è un'arte che risale a tempi molto antichi. Il medico di questo lonta­no passato non esitava ad usare sistemi ausiliari come la chiromanzia e l'astrologia per scopi diagnostici e prognostici come è mostrato, per esempio, dal libro di Goclenius che visse alla fine del XVI secolo a Wurzburg. Nel XVIII secolo il sorgere delle Scienze Naturali e con esse del razionalismo fu responsabile dello scherno e della diffamazione di queste antiche Arti che potevano vantare migliaia di anni di storia, e questo portò al rifiuto di tutto ciò che da una parte sfidava una spiegazione razionale e una verifica sperimentale e, dall'altra parte, si affidava troppo all'intuizione.

A causa dell'incertezza e della scarsezza di conoscenze scientifiche nel Medio Evo, persino pensatori coscienziosi furono esposti al pericolo di applicare la loro intuizione più all'incoraggiamento della superstizione che alla scienza. Così tutti i primi trattati, soprattutto quelli medioevali, su questo argomento sono un groviglio inestricabile di fatti empirici e fantastici.

Per stabilire un metodo scientifico ed ottenere risultati affidabili, era necessario, per prima cosa, fare completa pulizia di tutti questi metodi irrazionali. Nel XX secolo, però, dopo duecento anni di intenso progresso scientifico, possiamo arrischiare di far risorgere queste Arti quasi dimenticate che si sono trascinate un'esistenza disprezzata in semioscurità, e possiamo ancora osare provarle alla luce dell'attuale conoscenza per verificare cosa c'è di vero in esse.”

Questa lunga citazione di Karl Gustav Jung, il grande psicanalista è tratta dalla prefazione all’opera: “Le mani dei bambini” di Julius Spier. Essa riassume brevemente la storia della chirologia e per così dire certifica che la ricerca di Spier rientra “nell’ambito della ricerca scientifica”. Paul Carton, medico naturoigienista francese, conferma la scientificità della chirologia che è stata rifondata nell’epoca moderna dal capitano S. Darpentigy. Purtroppo la chiromanzia divinatoria e aleatoria ha contribuito ad attribuirle una fama di ciarlataneria ammantata di occultismo, anche se le zingare e i chiromanti più furbi ed intuitivi possono aver dato anche informazioni più o meno esatte sul carattere dell’individuo, basandosi sulla fisiognomica e sulla chirologia.

Nello spazio di alcuni anni la chirologia è uscita dalla marginalità per diventare strumento di valutazione della personalità. Esiste innanzitutto una certa concordanza tra armonie e disarmonie del volto e quelle della mano. In generale si può dire che l’armonia e disarmonia delle proporzioni del volto si ritrovano a colpo sicuro nelle proporzioni della mano. Un viso ben equilibrato si riflette in una mano armonica.

Quando ho presentato i quattro temperamenti infatti ho sempre associato ad ognuno di essi una tipologia della mano e delle sue linee ad ogni tipo. Ora valuteremo i vari tipi di costituzione fisica e mentale, le relative tendenze e la condizione degli organi interni.

Per chi ha studiato la morfopsicologia di Corman conosce benissimo che una cellula si dilata in un contesto favorevole e si ritrae in uno sfavorevole. La teoria della dilatazione-ritrazione si applica anche alla mano.

Il tipo dilatato: iposensibile, cresce con facilità, e raggiunge in fretta al maturità perché in accordo con l’ambiente che non percepisce come ostile. Ha un quadro osseo e muscolare largo, il modellato con struttura espansa e colorata e recettori grandi e aperti. Egli dispone di molta energia, di un grande desiderio di vivere e godersi la vita.

Il tipo retratto: ipersensibile, si sviluppa nelle difficoltà e raggiunge la maturità lentamente perché in conflitto con l’ambiente. Ha un quadro osseo e muscolare stretto, il modellato con struttura ipertesa e pallida e i recettori piccoli, magri e chiusi.

Inoltre sia il palmo della mano che il dito che la scrittura sono soggetti alla tripartizione del volto e cioè la divisione nella zona superiore che si chiama celebrale, quella centrale che si chiama affettiva e il piano inferiore che si chiama istintivo.

Il piano rappresenta una riserva vitale e affettiva, le tre zone del palmo sono sensoriali mentre le dita sono nel suo insieme più psichiche.

Se la zona superiore è predominante il soggetto non vive che per lo spirito e perde il contatto con la realtà. Quando predomina la parte centrale il soggetto è governato dall’affettività. Quando predomina la zona inferiore sono predominanti gli aspetti istintivi della personalità (nutrizione, digestione, sessualità) predomina la forza e lo spirito di combattività.

Per aver un’idea dell’importanza della mano nell’economia dell’evoluzione, diciamo che nel cervello l’area occupata dalle mani è più ampia di quella del volto.

E ora veniamo alle tipologie secondo Paul Carton.

La mano rettangolare corta appartiene ai comportamenti collerici. Negli uomini risponde ad un carattere energico, pratico, laborioso, creatore.

La mano rettangolare media è indice di una natura virile, autoritaria, piuttosto brusca e può appartenere al comportamento collerico.

La mano rettangolare molto allungata denota un temperamento prevalentemente melanconico, con un’indole fantasiosa, irregolare e suggestionabile, che si stanca presto.

La mano rettangolare molto larga e piuttosto grande, a forma di mestola, si osserva in persone di natura selvaggia, di spirito combattivo ed indipendente, sono persone vigorose, dure, eccessive, in alti termini, per chi conosce la morfopsicologia, sono assimilabili ai retratti laterali.

Una mano tendente all’ovale si trova prevalentemente nelle donne o nelle nature gentili, delicate impressionabili, piuttosto lente.

La mano esagonale o meglio, con una protuberanza ai margini del palmo, sotto l’articolazione del mignolo, denota un carattere irritabile impulsivo, collerico ribelle, nei termini della morfopsicologia, un retratto gibboso o bozzuto.

La mano triangolare lunga o corta si trova in temperamenti prevalentemente melanconici, sono tipi nervosi, irritabili impazienti, impressionabili, ombrosi, scostanti.

La tripartizione palmo, pollice, dita si chiama treppiede. Questa tripartizione è un modello che in morfospicologia ed in natura si ripete e cioè: istintivo, affettivo, cerebrale; oppure es superio, io; e ancora minerale vegetale animale. Del resto secondo la filosofia scolastica: “omne trinum est perfectum”, cioè ogni realtà che si scompone in tre parti è perfetta.

 

Dimensioni della mano e funzioni endocrine

M. Verdun rapporta la dimensione della mano al funzionamento delle ghiandole endrocirne in particolare ha verificato l’ipofunzione e l’iperfunzione dell’ipofisi, della tiroide e delle ghiandole surrenali.


Destra o sinistra?

 Le due mani sono un’unità inseparabile, quindi si integrano a vicenda.

Tuttavia la sinistra riguarda l’elemento femminile, passivo, recettivo della personalità. La sinistra invece rappresenta l’eredità genetica, i vizi e le virtù trasmesse dai nostri progenitori, in altre parole la natura innata.

Al contrario la destra rappresenta l’elemento maschile, attivo, il presente ed il futuro a tutti i livelli. Essa registra le possibilità realizzative volontarie delle predisposizioni che abbiamo dalla nascita. Essa indica le capacità e l’efficienza acquisita o suscettibile di esserlo come risultato dell’attività dell’evoluzione cosciente. Ciò premesso è forse il caso di insistere sul fatto che bisogna analizzare entrambe le mani per avere una lettura attendibile.

 

Il palmo

 

Il palmo (pur avendo un significato nella tripartizione pollice, palmo e dita), in sé rappresenta la costituzione dell’individuo e quindi si estrinseca, come del resto il volto, nei suoi distretti, cioè nei così detti monti, pianure e nelle sue linee, il cui significato vedremo in seguito.

Il palmo duro è indice di vitalità e tonicità e di forza fisica, cioè esprime la dinamicità dell’individuo che possiede queste caratteristiche, esso è intraprendente, attivo afferma con decisione i propri punti di vista.

Palmo molle: è indice di atonia, di passività, di poca resistenza. Non è direttivo, ma sognatore ipocondriaco, malinconico, “spleen”: l’individuo preferisce guardare le cose dall’esterno e ad esse di adatta: mi piego piuttosto che soccombere.

Il palmo riflette anche il tipo di alimentazione del soggetto: ad esempio se il palmo è umido indica un consumo eccessivo di liquidi, di zucchero e dolciumi. Questa situazione è indice di superlavoro del cuore, delle funzioni circolatorie e dei reni. Il palmo eccessivamente secco è indice di contrazione dei tessuti, dei vasi sanguigni e di capillari a causa di consumo eccessivo di sale e di prodotti di derivazione animale.


Monti
 

Sono i rilievi alla base delle dita e sono riserve di energia che confermano le qualità delle dita. I greci hanno dato loro i nomi dei sette pianeti.

 Il monte di venere o eminenza tenar è quella protuberanza sopraelevata del palmo alla base del pollice vicino al polso. Rappresenta l’energia disponibile dell’individuo, il suo centro energetico, più voluminoso è e più potente è il suo valore energetico ma se è molto forte, grande e privo di linee ci rivela che le forze rappresentate sono concentrate nella sfera sessuale in modo indifferenziato ed eccessivamente stimolate; a volte questi individui posso essere insensibili e freddi. Se ci sono sul monte di venere linee verticali esiste la possibilità che questa energia sia utilizzata ad altri livelli, per esempio nell’arte o nel sociale. Se il monte di venere è rosso vivo indica un ristagno del sangue e dell’energia: le funzioni digerenti sono disturbate, in particolare l’intestino crasso e il tenue.

Se il monte di venere prende un colore bluastro o violaceo è segno che le funzioni digerenti sono disturbate, in particolare il crasso e il tenue. Se tale colorazione appare sul dorso della mano tra la zona radicale del pollice e l’indice ha il medesimo significato. Se questa zona prende il colore verdastro è un segno di cancro al colon.

Il centro del palmo, detto anche pianura di marte, se è troppo profonda, l’incavo crea un ostacolo alla capacità dell’individuo di esprimersi, cioè è presente un’inibizione e un controllo degli impulsi e dell’energia che comunque sono potenti come nei collerici.

Se oltre la depressione c’è una rigidità del tessuto e alla pressione è dolorante è segno di fatica fisica e mentale del soggetto e problemi al sistema digerente e/o circolatorio a causa di un’alimentazione non biocompatibile. Se la parte centrale in parola cambia il colore normale rosato ed è per un periodo rossa, l’individuo presenta problemi circolatori, se invece è violetta sono presenti problemi all’apparato riproduttivo, se è gialla l’individuo presenta problemi di funzionalità del fegato e della cistifellea. Se la pianura è troppo piatta invece favorisce l’espressione degli impulsi, che sono immediati, ma con poca resistenza, che può portare per eccesso alla dispersione della personalità.

Il monte di marte positivo o tenar è sul bordo della mano dal lato del pollice, è la zona dell’aggressività primaria.

Il monte di marte negativo o ipotenar: ha la funzione di trattenere gli impulsi o di liberarli.

Il monte della luna, è sul bordo cubitale della mano. Dal monte di marte negativo fino alla rassetta del polso. Esprime le energie psichiche della personalità, come la comprensione della natura e anche i poteri dell’inconscio personale e collettivo. Esprime altresì il mondo fantastico e dei sogni dominio dell’immaginazione.

Il funzionamento delle zone descritte dipende dal volume e dalla durezza del tessuto. L’assenza dei monti nelle mani è sempre segno di passività. Ma se i monti sono troppo alti hanno un significato negativo e cioè la mancanza di equilibrio e di ritegno del significato del monte stesso.

 

Le dita

 

Esse rappresentano la manifestazione di tutto ciò che è cosciente, in altre parole rappresentano le relazioni esterne, il tramite dei nostri comportamenti, alla luce della maturazione della nostra personalità. Ogni dito ha un ruolo specifico..

Il pollice

Il pollice rappresenta il mondo degli impulsi dell’energia dell’inconscio, degli istinti. E’ importantissimo nell’economia della mano. Per darne un’idea, a chi è digiuno della materia, dirò che uno dei manuali più importanti di chirologia di Michele Bouillon dedica al pollice più di  130 pagine. Il pollice rappresenta la forza vitale la resistenza fisica, le modalità dell’affermazione del sè e la forza di volontà. Il pollice è anche un potente arbitro dei nostri desideri inconsci e della loro manifestazione; esso esprime ad un tempo la censura agli impulsi e anche il frutto della nostra educazione, nei termini della morfopsicologia manifesta la ritrazione frontale, cioè manifesta  il frutto delle nostre frustrazioni, l’accettazione delle regole del gioco, in definitiva il frutto della nostra educazione.

Il pollice inoltre ci da informazioni sui polmoni e le funzioni respiratorie per cui, se ci sono problemi di funzionalità del pollice o deformazioni o rughe, richiamano la funzionalità polmonare compromessa. Se un individuo ha il pollice blu ha una sindrome metabolica. Se il pollice è rosso vivo il soggetto può essere stressato per un eccesso di emozioni o per un’alimentazione eccessivamente eccitante o speziata.

La forma del pollice rivela vitalità intrinseca: se lungo e forte indica una persona piena di vitalità con molti interessi, un individuo capace ed organizzatore. Se il pollice è piccolo la persona è incapace di avere iniziativa, è timida e repressa. Se è corto ma proporzionato indica che il soggetto è dominato dei propri impulsi, è istintivo ed influenzabile. Se il pollice è dritto indica ostinazione; se invece è flessibile vuol dire che l’individuo ha il senso della diplomazia. Se il pollice ha la punta a spatola ha volontà,non è impulsivo, ed è un abile realizzatore. Se il pollice è bulboso è indice di un individuo violento, testardo piuttosto collerico, ma pieno di forza vitale. Se è conico o rotondo, il che è frequente, è indice di volontà media, e quindi può mancare di perseveranza.

Le due falangi dovrebbero essere più o meno uguali e ben proporzionate. La falange inferiore indica il tipo di controllo sulla manifestazione dell’energia. Se la falange inferiore è più retratta di quella superiore la persona tende ad agire senza riflessione ed è impulsiva. Se la falange inferiore è ampia e quella superiore si restringe a punta è segno che la ragione prevale sulla volontà: l’individuo prima pensa e poi agisce, ma il pensiero può talvolta paralizzare l’azione.

L’indice è connesso al mondo esterno, ma mentre il pollice rappresenta la forza e l’energia diretta all’esterno l’indice indica i fenomeni del mondo esterno. J. Spier lo chiama “il dito del mondo” (word finger) cioè la relazione con il mondo circostante. Inoltre l’indice ci da indicazioni sull’intestino crasso e le sue funzioni.

Il medio ha una funzione di mediatore è più lungo di un’unghia rispetto le altre dita. Se è rettangolare e di normale lunghezza indica una mente logica e metodica. Nell’espressione della personalità la forma del medio rappresenta la funzione intellettuale in senso lato, la sua lunghezza invece rappresenta la posizione che questa funzione ha rispetto al mondo esterno. Inoltre ci da indicazioni sulla circolazione del sangue e sulle funzioni riproduttive.

L’anulare rappresenta le funzioni della sfera emozionale legata alla vita interiore della persona ed è relazionato alla componente affettiva ed armonica della persona, cioè l’intuizione e il talento artistico. Inoltre ci da indicazioni sul metabolismo dell’energia e del calore.

Il mignolo rappresenta la potenza sessuale della libido espressa dal pollice; con il mignolo si ha la presa di coscienza di se e degli altri. Inoltre rappresenta il cuore, l’intestino tenue e le loro funzioni.

Riassumendo il flusso dell’espressione dell’indice scorre dal mignolo all’indice e il flusso del sentire invece dall’indice verso il mignolo. Dall’esame della mano si deduce che si possono formare copie di dita maggioritarie la cui azione quindi è congiunta. Si distinguono dalle altre dita per la potenza e la stessa forza.

La coppia indice medio indica la percezione del mondo esterno e delle sue norme. Questa coppia favorisce l’inserimento del soggetto nella vita sociale e collettiva e cioè viene data priorità ai valori sociali e materiali.

La lunghezza delle dita, definisce la nostra modalità di comportarci, in modo più o meno diretto, adattandoci alle convenzioni sociali. Gli individui con dita lunghe hanno una buona capacità di analisi, spirito critico e rispetto per le convenzioni sociali, saranno inoltre minuziosi con particolare attenzione ai particolari.

Gli individui con le dita corte sono più semplici, meno inclini alle distinzioni, badano più alla sostanza e al senso pratico, possono essere impazienti ed impulsivi, sono dominati più dall’entusiasmo che dalla razionalità, sono decisionisti, realizzatori e vivono i loro bisogni istintivi in modo gratificante.

Le dita carnose e dilatate pongono l’individuo in sintonia con la realtà esterna, hanno spirito di adattamento e fiducia nei rapporti con gli altri.

Le dita retratte ed esili rivelano che l’individuo ha difficoltà nel rapportarsi con gli altri, si muove con difficoltà e insicurezza , si protegge e fatica ad affermarsi.

La flessibilità delle articolazioni delle mani e delle dita indica flessibilità mentale e fisica, mentre la rigidità delle articolazioni significa rigidità mentale e fisica.

Se le dita sono normalmente unite, a palmo steso, ma si notano fessure tra le dita stesse ciò è causato da deficienze alimentari per un’alimentazione non equilibrata.

Aggiungo qualche parola per descrivere la funzione delle falangi.

La falange riguarda le motivazioni profonde, ad esempio quando è larga e dilatata l’individuo è ben adattato il suo ambiente; se è esile l’individuo avrà un senso di insicurezza, in compenso svilupperà la sua parte celebrale.

La falangina riguarda le attitudini mentali ed il pensiero astratto. Se è esile retratta il soggetto ha la tendenza ad intellettualizzare e a precisare fino all’esasperazione il suo punto di vista. Se è larga e dilatata le attitudine mentali sono semplici e pratiche.

La falangetta riguarda lo spirito dei nostri comportamenti e l’immagine che abbiamo del mondo esterno; se è spatolata il comportamento sarà improntato a pragmatismo con l’esigenza di adeguarsi in qualsiasi modo alla realtà. Se è conica da al nostro comportamento una vena ideale, utopica con scarso realismo. Se è lunga esprime un sistema di pensiero elaborato. Se è corta il pensiero è semplice. Facciamo un esempio sul ruolo delle falangi nella personalità dell’uomo.

Se devo comprare un orologio la falangetta dice: soddisfa il mio intimo desiderio? Sarà preciso? Mi farà fare bella figura? È svizzero o è una marca sconosciuta?

La falangina dice: vediamo un po’, il prezzo, la solidità, la forma, la grandezza.

La falange dice: mi piace lo prendo.
 

Le linee del palmo 

 


Sulle linee del palmo delle mani si è scritto di tutto e di più. Sono trattate nel migliore delle ipotesi come questioni che riguardano gli indovini e i ciarlatani. Ma non è così. I ciarlatani e gli indovini hanno imperversato e tuttora imperversano, ma esiste una trattazione seria, documentata, un’arte con risvolti scientifici degni di questo nome.

Sul palmo sono tracciate cinque linee principali: due verticale e tre orizzontali. Le tre linee orizzontali corrispondono ai tre piani del volto, ma non nella stessa sequenza: la linea della vita corrisponde al piano istintivo, la linea della testa corrisponde al piano cerebrale e la linea del cuore corrisponde al piano affettivo.

La linea della vita compie un semicerchio dalla parte centrale della mano alla base del pollice. Essa corrisponde alla vitalità, al potenziale energetico e alla salute dell’individuo. Sul suo decorso sono registrate le influenze ambientali e vissuto traumatico di incidenti e malattie. Se è molto marcata e lunga rivela una buona riserva di vitalità, se invece è poco visibile pallida e spezzettata o corta indica poca energia. Se la linea è larga e molto profonda è segno di forti bisogni vitali indifferenziati e di una certa indole istintiva e persino brutale (H. Mangin). Se la parte iniziale (e finale) della linea è debole e delicata o comincia più in alto del normale ciò indica una costituzione abbastanza debole nell’infanzia probabilmente soggetta a diverse malattie in quel periodo. Se la linea è larga e superficiale rivela una vitalità forte, ma poco duratura e anche la salute sarà mediocre (H. Mangin). Se è fine e profonda denota una buona resistenza organica, ma forza vitale limitata, il soggetto è riservato e timido. Se la linea è a catena è indice di salute cagionevole e di nervosismo. Se è composta da due tronconi ciò è dovuto o ad un incidente o ad una malattia grave o ad un cambiamento di vita radicale e/o drammatico. Se la linea è interrotta da una stella, o da una croce, o da un’isola, indica un fatto traumatico che di solito riguarda la salute. Se si verificano piccole ramificazioni tortuose sulla parte finale della linea alla base del palmo verso la rascetta del polso, indicano problemi di salute al basso ventre (ovaie, utero o prostata). Se la linea è doppia e parallela è segno di una vitalità più potente.

Spesso si è creduto erroneamente che fosse possibile accertare la lunghezza della vita del soggetto a seconda della lunghezza della linea della vita. Eminenti studiosi come Julius Spear Jecqeline Joseph Michele Buillon, Partick Rowlier, Gerard Aousoleil dichiarano che non esiste alcuna correlazione significativa tra la linea della vita e la lunghezza della vita dell’individuo. Essa da informazioni sullo scorrere degli avvenimenti fisici e psichici che colpiscono la nostra vitalità, quindi “si modifica nel corso dell’esistenza” come afferma J. Joseph e Julius Spear conferma: “nonostante una linea della vita piuttosto brutta sono possibili grandi successi a patto che siano buoni il pollice e la linea di saturno o del destino.

La linea della testa o celebrale è una linea trasversale che inizia nei pressi dell’origine della linea della vita e attraversa il palmo. Essa rivela il grado di capacità e qualità intellettuale, la capacità di controllo sulle passioni e le condizioni del sistema nervoso centrale con i disturbi, patologie, lesioni, traumi ecc… Se la linea della testa è fine ma chiara indica una capacità di comprensione lucida e profonda. Se la linea è marcata e finisce sotto il medio è segno di una mente accorta e sintetica, ma fredda e razionale, con una buona memoria. Se finisce sotto l’anulare o tra l’anulare e il mignolo, con una leggere curvatura,è indice di una intelligenza agile, di una mente intuitiva e creativa. Se finisce sotto il mignolo è segno di una mentalità scientifica, sempre che sia inclinata verso il basso. Se invece finisce prima del medio è indice di mente piuttosto debole. Se la linea è diritta e attraversa tutta la mano è segno di mente rigida, scarsamente orientata verso lo spirito, ma occupata dalle cose materiali. Se c’è una biforcazione verso la base dell’anulare, è segno di capacità critica costruttiva. Se un ramo della linea della testa si dirige verso quella del cuore e un altro ramo va verso il basso sul monte della luna indicano una tendenza a forme depressive gravi. L’interruzione della linea in un qualsiasi punto rivela che il soggetto ha sofferto di disturbi di carattere nervoso. I punti scuri, sdoppiamenti, isole sul percorso della linea indicano un flusso irregolare dell’energia mentale, con possibilità di affaticamento cerebrale, difficoltà di memoria, di concentrazione con conseguente mancanza di fiducia in se stessi. Se si verifica una biforcazione verso la base dell’anulare è segno di capacità critica costruttiva.

La linea del cuore inizia sotto il mignolo e dovrebbe terminare tra l’indice e il medio. Essa rappresenta la sfera emozionale ed affettiva della persona. Inoltre ci rivela le predisposizioni verso le malattie dell’apparato cardiovascolare.

Se all’inizio della linea c’è una ramificazione indica un’accentuata richiesta di sentimento nell’infanzia e nella giovinezza. Se il tracciato è netto, sostanzialmente dritto e attraversa tutta la mano indica un’aridità di sentimento: c’è stata una sostanziale mancanza di sviluppo nella sfera emozionale affettiva. Se la linea si curva e finisce alla base del medio l’individuo è egoista, ama solo superficialmente. Se la linea si innalza tra l’indice e il medio indica mancanza di apertura verso gli altri. Se compaiono alcune linee in direzione della linea della testa (situazione abbastanza comune) l’individuo manifesta una tendenza ad oscillare tra ragione e sentimento, il che non è sempre negativo se la ragione controlla le emozioni a briglia scolta. Se la linea del cuore e della testa si sovrappongono in modo da risultare un'unica linea, se è più forte la linea che parte dal mignolo possiamo dire che la persona è eccentrica, senza inibizioni istintiva, il soggetto è imprudente al punto di esporsi ad incidenti; se invece è più forte la parte che inizia sotto l’indice, la persona tende ad essere fredda ed egoista, senza sentimento.


Se il tracciato è composto da trattini non sempre allineati è segno di predisposizione a contrazioni cardiache con tachicardie ed aritmie.

Se la linea è interrotta in corrispondenza del medio è segno di endocardite, se invece sotto l’anulare è segno pericardite e miocardite, se sotto il mignolo è indice di spasmi e dolori precordiali.

Se la linea del cuore finisce un po’ prima del medio, indica una persona emotivamente fredda e forse calcolatrice  può indicare un cuore organicamente piccolo.

Se la linea è a catena è segno di disturbi al sistema endocrino; se è a catena e termina biforcuta, con un monte della luna molto sviluppato e la linea della testa difettosa o con isole è segno di clorosi. Se è a catena accompagnata dalla linea epatica irregolare con un punto nero o una stella su quella della vita è indice di malattie della pelle. L’interruzione della linea e/o la formazione di diverse isole possono indicare disturbi organici del cuore. Se è insolitamente rossa cardiocircolatori con ipertensione; invece se la colorazione è piuttosto scura o giallastra è segno di disfunzione al fegato e/o alla cistifellea, in questo caso si può aver anche la biforcazione della linea del cuore e diverse linee piccole sul monte di giove e sulla pianura di marte. Se si verifica l’interruzione della linea con una sovrapposizione parziale nei pressi dell’interruzione stessa, se è sotto il medio è segno di endocardite e di insufficienza cardiovascolare, se è sotto l’anulare è indice di pericardite e insufficienza valvolare, se invece è sotto il mignolo è indice di aritmie, fibrillazioni cardiache e stenosi valvolare. Se invece dei trattini, descritti precedentemente, sul tracciato troviamo dei puntini si verifica una breve interruzione della linea: se questa interruzione è sotto il medio, predispone a problemi cardiaci con rallentamento del ritmo; se è sotto l’anulare è indice di fitte dolorose nella regione cardiaca con probabili problemi renali concomitanti, se è sotto il mignolo è segno di dolori precordiali con tachicardie. Se l’interruzione della linea è dovuta a numerosi piccoli punti per un buon tratto, è segno di dolori precordiali.

La linea del destino, di saturno, del successo o della fortuna. Inizia nei pressi del polso e va nella direzione del sito medio. E’ la linea dell’adattamento all’ambiente e dell’evoluzione della persona, che porta alla realizzazione del sé. Essa stabilisce la tonicità della persona a seconda della consistenza della linea. Anticamente era chiamata anche la linea delle arti in quanto ci dà informazioni sulla sensibilità e le attitudini artistiche del soggetto, quando la linea è sottile e poco definita e parte dal mondo della luna. La totale assenza di questa linea in entrambe le mani è pregiudiziale per l’adattamento dell’individuo. Alcuni studiosi la ritengono il segno di individui asociali, psicotici (J. Spier); indica comunque la totale incapacità di adattamento della persona ed è spesso associata ad un pollice debole che è indice di scarsa volontà. Se la linea parte dal monte della luna acquista il significato che abbiamo appena accennato; frequentemente parte dal polso al centro della mano e in questo caso accentua l’adattabilità del soggetto all’ambiente. Henri Coignié ha effettuato una statistica in Europa su mille mani ed ha trovato che la linea del destino mancava 137 volte. Le persone attive ed industriose hanno una forte linea del destino con un tracciato piuttosto largo, mentre le persone atone e poco attive ne hanno una debole. Frequentemente la linea ha una o più interruzioni a dimostrazione del cambiamento del lavoro e del modello di vita. Se la linea curva verso l’indice (ma è un fenomeno piuttosto raro) indica un’ambizione smisurata che impronta tutta una vita.

In alcuni bambini compare e si sviluppa molto tardi e inizia dalla linea della vita; questo è segno di un’infanzia in un’atmosfera di sogno e di fantasia in un modo del tutto inconsapevole. In alcune persone la linea del destino parte dalla linea della vita o addirittura dalla linea del cuore, in questi casi l’adattamento all’ambiente arriva piuttosto tardi dopo i 30 o i 40 anni e riduce la possibilità di successo. La continuità del tracciato riflette una certa stabilità delle nostre azioni e dei nostri sforzi di adattamento, la discontinuità segna periodi di instabilità, nei quali si avvertono certe esitazioni che spesso riflettono un cambiamento radicale del modo di vivere.

Altre volte la linea è intersecata da un’altra linea che parte dal monte della luna che Spier chiama la linea dell’ambiente. Questa linea indica che l’individuo ha subito un’educazione rigida a cui si sentiva estraneo. Se è profonda e ben delineata la consapevolezza e la reazione dell’individuo è garantita, se appena delineata con piccole linee è segno di scarsa consapevolezza.

La linea della salute, del fegato, gastroenterica o di mercurio. Parte a valle del monte di venere e si dirige verso il mignolo.

Di rado è completamente sviluppata e questo è dovuto alle scarse condizioni di salute della maggior parte dei soggetti. Si può vedere una bella linea della salute sulla mano di un ragazzo che poi si frammenta nel corso degli anni, per la salute che viene meno.

Una buona linea del fegato con un tracciato chiaro di colore rosato indica una buona salute, un apparato gastrointestinale robusto e funzionante, buon umore, serenità, vitalità equilibrata, chiarezza di spirito, sano appetito sensuale, vigore in vecchiaia.

Una linea ben fatta può bilanciare una linea della vita piuttosto brutta. Se è unita alla linea della vita, anziché partire staccata, questo fatto indica una debolezza di cuore. Se è divisa in due tronconi separati il soggetto ha un apparato gastrointestinale debole, se le linee spezzate sono di colore scuro il soggetto è predisposto a malattie epatobiliari. Se la linea è composta da molti trattini è segno di malattie di reni e vescica. Se la linea parte dalla linea della vita e si ferma a metà palmo è indice che il soggetto è predisposto a malattie infettive. Se è biforcuta in modo da formare un triangolo con la linea della testa indica grande presunzione e sete di potere.

Se il percorso della linea è molto ondulato indica che il soggetto è collerico.

 

Le rascette

 

Sono linee secondarie che si chiamano anche braccialetti immediatamente alla base del palmo e all’inizio del braccio. Dovrebbero essere tre e se sono belle ed evidenti rivelano una costituzione solida, vigorosa e un carattere intraprendente. Rivelano inoltre le condizione di salute dell’apparato genitale, sia maschile che femminile, in particolare la prima rascetta, vicino al palmo, rappresenta le ovaie o la prostata. Se si nota una deformazione della linea ad arco verso il palmo oppure se si crea un’isola, tali segni rivelano problemi all’utero o alle ovaie o alla prostata.

Un gonfiore circolare alla base del palmo sulla prima rascetta ha i seguenti significati (vedi figura a lato)

1.se il gonfiore è alla base del pollice indica una debolezza dei polmoni, delle funzioni respiratorie, del colon;

2. se il gonfiore è nella parte centrale indica disordini delle funzioni circolatorie e riproduttive;

3. se il gonfiore è alla base del monte della luna, dalla parte del mignolo, indica debolezza del cuore e delle funzioni circolatorie e dell’intestino tenue.

 
Riflessologia
 

Aggiungo poche parole sulla riflessologia delle mano. Per completezza riporto la mappa riflessologica delle mani dove sono collocati gli organi del corpo. Tale mappa, che non commento, in parte perché parla da se e in parte per problemi di spazio, è utile per il massaggio ed in particolare per la digitopressione. Come si evidenzia dalla mappa, le dita sono collegate con il cervello. Se sono contratte e rigide riflettono anche una rigidità cerebrale. Più particolarmente è utile notare che:

  1. Il pollice è attraversato dal meridiano del polmone ed è collegato con il fegato. Lo stretto legame tra i due organi fa si che alcuni disturbi di origine polmonare (bronchiti, pleuriti…) non guariscono se non è curato a dovere anche il fegato.
  2. L’indice è attraversato dal meridiano dell’intestino crasso ed è collegato con il tubo digerente.
  3. Il medio è collegato all’apparato circolatorio ed è percorso dal meridiano chiamato “signore o mastro del cuore”. Il medio viene anche associato all’attività sessuale che scorre attraverso il meridiano citato. Per migliorare la circolazione del sangue e rafforzare l’energia Ki degli organi sessuali è utile ruotare il medio per alcuni minuti, sia nel senso orario che antiorario (tirare leggermente il dito con un rapido movimento e poi lasciarlo andare).
  4. Il meridiano del triplice riscaldatore percorre il dorso della mano fino all’anulare ed è associato al cuore e all’unità di corpo, mente e spirito.
  5. Il mignolo è attraversato dai meridiani del cuore e dell’intestino tenue. Premendo sull’unghia con il pollice e indice dell’altra mano si ottiene un beneficio sul funzionamento del cuore e dell’intestino tenue. Chi soffre di una certa rigidità del mignolo ha problemi di cuore.

Se ci massaggiamo intensamente le mani, stirandole e facendo schioccare le nocche si crea una situazione favorevole alla circolazione dell’energia dei meridiani.

Naturalmente tutti questi massaggi non possono mai sostituire un regime corretto, con uno stile di vita sano ed un’alimentazione biocompatibile.

  Ci sono anche altre linee meno importanti di cui non ho fatto cenno. Gli elementi che ho preso in esame sono sufficienti per avere una panoramica adeguata delle nostre mani.

Mi riservo una trattazione successiva per una parte importante che è costituita dallo studio delle unghie

 


[ 1 ]