La semeiotica ungueale e morfologica del piede nelle apatopatie secondo la lettura energetica della riflessologia
di Marco Ghiselli

I collegamenti energetici riflessologici che permettono di leggere l'alterazione ungueale e morfologica relativa alla funzionalità epatica si basano sul percorso dei meridiani del fegato e della cistifellea.
Il meridiano del fegato parte dal margine ungueale esterno dell'unghia dell'alluce di entrambi i piedi e questo determina che metà unghia dell'alluce rappresenta la funzionalità epatica.
Il meridiano della cistifellea termina nel margine ungueale  esterno del quarto dito di entrambi i piedi; questo determina che l'unghia del quarto dito rappresenta la funzionalità epato-biliare e il quarto dito rappresenta la forma e il livello di tonicità delle pareti della cistifellea.
L'area riflessa della cistifellea è situata in corrispondenza della testa del quarto metatarso del piede destro.
L'area riflessa del fegato si trova tutto intorno alla testa del quarto metatarso.
Se per unghia sana si intende un'unghia né troppo spessa né troppo sottile, di forma regolare, di colore rosa, lucida, senza striature né verticali né orizzontali, senza macchie o linee scure, non incarnita e nemmeno eccessivamente approfondita nel margine ungueale, tanto più ci allontaniamo da queste caratteristiche, tanto più il livello di intossicazione epatica aumenta.
Le alterazioni congenite si evidenziano attraverso le seguenti manifestazioni:
- un eccessivo approfondimento dell'unghia dell'alluce nel margine ungueale esterno.
- Un arretramento del quarto metatarso che determina un arretramento dell'attaccatura del quarto dito rispetto alle altre dita.
- Un'alterazione della lunghezza in eccesso o in difetto del quarto dito in relazione alle altre dita.
- Un'alterazione della forma dell'unghia, ad esempio quando l'unghia si stacca dal letto ungueale sollevandosi verso l'alto oppure quando l'unghia ha dimensioni ridotte o maggiori rispetto alle altre unghie.
Le alterazioni acquisite si manifestano attraverso le seguenti alterazioni:
- un'alterazione del colore dell'unghia che inizia con una opacità e continua con un iscurimento e un progressivo ispessimento fino a determinare un'onicosi. Man mano che l'intossicazione epatica avanza, l'onicosi evolve verso un'onicogrifosi con striature verticali che diventano via via più profonde. Contemporaneamente si assiste ad un iscurimento ulteriore dell'unghia che può prendere due strade: o verso il giallo o dal giallo al marrone o verso il grigio e dal grigio al nero.
L'ingiallimento può esserci anche senza arrivare ad un'onicosi o ad un'onicogrifosi perché è strettamente legato a una ridotta funzionalità epato-biliare.
Il colore grigio è generalmente accompagnato da un'onicosi ed è importante verificare che sia maggiore nella metà dell'unghia dell'alluce corrispondente al fegato e minore nell'altra metà perché, se fosse il contrario, ci troveremmo di fronte a un'intossicazione epatica secondaria ad altre problematiche. Questo vale per tutte le altre alterazioni viste precedentemente. Si possono avere delle striature verticali anche senza un'alterazione dello spessore dell'unghia. In questo caso l'intossicazione epatica e la relativa ipofunzionalità si sviluppano in conseguenza a problematiche relative ad altri organi.
- L'incarnimento dell'unghia dell'alluce nel suo margine ungueale esterno determina un aggravamento della situazione attuale in relazione alla funzionalità del fegato.
Dobbiamo distinguere però un incarnimento che avviene con un'unghia sottile da un incarnimento che avviene un'unghia spessa. Nel primo caso, l'alterazione è molto legata al momento attuale perché può avvenire in poco tempo. Nel secondo caso l'alterazione richiede molto più tempo perché lo spessore dell'unghia determina una crescita più lenta.
- L'intossicazione epatica determina un indebolimento delle difese del sistema immunitario. Questo predispone l'insorgenza delle micosi ungueali che in genere iniziano attaccando l'unghia dell'alluce e continuano propagandosi alle altre unghie. La gravità è determinata dalla quantità di superficie dell'unghia sollevata dal fungo. Se non si interviene con metodiche disintossicanti, in genere il fungo arriva fino alla matrice ungueale determinando il distacco dell'unghia stessa. Quando il fungo si instaura in modo cronico in un'unghia spessa, ne determina una crescita irregolare spesso accompagnata da onicogrifosi.
- La deformazione del quarto dito sia come ingrossamento generale sia come prolassamento del polpastrello, indica una ridotta capacità di svuotamento della cistifellea. Questo è aggravato se il quarto dito assume la forma ad uncino mentre è meno grave se assume la forma a martello. In entrambi i casi, se questo fenomeno si cronicizza, si creerà un callo in corrispondenza dell'articolazione interessata dalla deformazione del quarto dito. Questa situazione protratta nel tempo può determinare delle epatopatie che a livello riflessologico si evidenziano anche con un'alterazione strutturale e morfologica dell'unghia del quarto dito come precedentemente detto.
- L'alterazione dell'area riflessa del fegato e della cistifellea si manifesta o con una callosità che determina un iperfunzionamento epatobiliare con conseguente steatosi epatica oppure con uno svuotamento del cuscinetto adiposo che riveste l'area riflessa fino all'insorgenza di vere e proprie depressioni cutanee che determinano una ipofunzionalità epato-biliare con conseguente dismetabolismo lipidico e ridotta glicogenosintesi e glicogenolisi.


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