L'uso dei rimedi naturali durante la gestazione
di Corrado Tanzi

Una donna, durante la propria esistenza attraversa periodi ciclici diversi della durata di circa sette anni, durante i quali psicologicamente, emotivamente e fisicamente, ha la possibilità di esprimersi, gioire e realizzarsi in funzione della sua stessa essenza e dell’ambiente che la circonda.
Il periodo della gravidanza è tra questi il più sentito e importante che permette a gran parte della popolazione femminile di sentirsi realizzata sopra ogni altra cosa.
La donna dovrebbe quindi comprendere che seppur soddisfacendo un aspetto per lo più istintivo, è altresì fondamentale prepararsi al meglio al nuovo evento per se stessa e per colui che si aprirà a nuovo spirito, a nuova luce: la vita.
Il Naturoigienismo, considerando benevolmente tutte le opere del creato – uomo e ambiente in senso lato – ritiene che l’igiene della donna durante la gravidanza, oltre il fondamentale e qualitativo stile di vita da intraprendere, deve necessariamente tener conto di un’importante premessa: “L’alimento sano fa il sangue puro e il sangue puro di una madre fa un latte ricco per il bambino”. L’igiene nutrizionale della futura madre dovrebbe quindi iniziare già prima del periodo della gravidanza, mantenuto durante i nove mesi della gestazione e proseguito per tutto il periodo dell’allattamento. Purtroppo, solo poche future madri ne sono coscienti e più rare sono quelle che sanno prendere cura del proprio corpo in una maniera intelligente nell’attesa di perseguire lo scopo di allattare i loro bimbi e nutrirli correttamente.
Poche donne incinte tendono a modificare il loro regime di vita scorretto!”.
Pochissime donne sono coerenti e abusano di farmaci pericolosi prima e durante la gravidanza. Fumano, si alimentano con cibi tossici e fanno fatica a condurre una vita adeguata e consona per l’importante compito prematerno, della maternità e dell’allattamento.
“La legge della natura vuole che l’alimentazione materiale, così come quella psichica e spirituale, inizi già prima del concepimento per proseguire poi, almeno fino al termine dell’allattamento naturale al seno materno”.

A mio parere quindi, l’alimentazione del bambino inizia con quella della gestante già nel grembo materno, prosegue poi con l’allattamento al seno, per arrivare già qualitativamente preparati alla fase di svezzamento.
Fatta questa premessa e prima di entrare nel vivo dell’argomento, è importante esporre dei concetti basilari che facciano ben comprendere del perché bisogna comportarsi sia a livello alimentare sia con uno stile di vita più naturale anche nella previsione di avere dei bambini. Affermiamo che i principi nutrizionali dell’adulto sono gli stessi di cui ha bisogno il bambino ed è evidente che quando s’inizierà una gravidanza, siamo di fronte all’avvio alla vita di una creatura che è priva (anche se ritengo non completamente) della facoltà di scelta alimentare e si affida alla madre, seppur inviandole dei messaggi inconsci – una voglia ad esempio – per la prima parte della sua nutrizione vitale.
I naturoigienisti, non condividono l’opinione più comune che la donna incinta deve mangiare un po’ di tutto, magari anche ciò che non desidera, sia quantitativamente, sia qualitativamente. Spesso, comportandosi in questo modo, la futura madre così come il bambino che porta in grembo, hanno ripercussioni, tali che a livello fisico e psicologico non sono certo d’aiuto al proprio benessere. Compito del futuro genitore è quello di cercare e capire quali sono le esigenze vere del bambino, dando meno rilevanza ai condizionamenti dei media e delle varie correnti di pensiero rispetto al discorso alimentare. Ogni persona e ogni bambino è diverso dall’altro, ha caratteristiche ed esigenze proprie e perciò va rispettato nella sua individualità.
L’esperienza insegna - nonostante ciò sia tacciato di non scientifico - che spesso, durante la gravidanza nascono nella donna esigenze diverse da quelle usuali, dall’alimentazione alla necessità di vita all’aria aperta e molte altre varianti che noi naturologi interpretiamo come messaggi nascenti nel profondo del ventre: nel feto, ed inviati per essere correttamente interpretati alla coscienza della nuova madre.

Il titolo di questa relazione risulta quindi un po’ ambiguo, poiché in Naturoigienismo non esistono rimedi, ma un sistema contestuale e ben ordinato, in grado di agire globalmente, normalizzando le funzioni dell’organismo della donna gravida. Il Naturoigienismo o medicina naturale ortodossa, diviene così, un vero e proprio presidio ai piccoli problemi della gravidanza, facilita la gestazione e prepara la futura madre ad un gioioso ed indolore parto. In questo contesto, gli obiettivi che si vogliono perseguire sono di quattro tipi:

  1. Permettere di vivere la gravidanza in completa o quasi totale serenità;
  2. Prevenire o tamponare i piccoli e grossi problemi della gravidanza (a prescindere da aspetti di competenza puramente clinica);
  3. Realizzare la migliore componente nutrizionale della madre, così come del feto;
  4. Potenziare e rendere più elastici i tessuti degli organi preposti al parto.

A questo fine, il Naturoigienista, ripone la sua competenza su quattro tecniche fondamentali, rappresentate da una sana e corretta alimentazione naturale, che tenga conto anche di aspetti scientifici, e non soltanto di principi di natura puramente filosofica, come troppo spesso accade. Utilizzo cosciente dell’Idrotermofangoterapia, per equilibrare gli scambi e il metabolismo dei diversi tessuti, indispensabili per realizzare una reale assimilazione nutrizionale (equilibrio termico del corpo).  Corretto uso di tecniche di respirazione e movimento. Infine, l'approccio Naturoigienistico del caso, si conclude con la pratica di tecniche di rilassamento, o il porsi il più possibile in uno stato di tranquillità e serenità, necessari alla gioiosa esperienza della gravidanza. E’ così evidente che non possiamo parlare di rimedi, ma più correttamente, di uno stile o Igiene di vita più consono alla natura umana, e nel nostro caso, specifico alla gestante.

Soltanto dopo queste premesse, è possibile integrare il sistema Naturoigienista, con tecniche fitopratiche e di supporto nutrizionale, in primo luogo utili, per assicurare la maggiore assimilazione dei principi nutrizionali carenti nei cibi, quali oggi il commercio ci propone (anche se biologici). Queste integrazioni, mireranno ad eventuali problemi insorti, solo in seconda proposta.

Grazie a questo metodo, è così possibile, dall’insieme globale, intervenire indirettamente anche sul particolare o disturbo sintomatico localizzato, quasi esclusivamente con interventi di tipo generale. Questo non esclude, che la gestante, possa utilizzare dei rimedi “realmente” naturali, quali supporti ulteriormente validi, alla risoluzione di problemi specifici, spesso di natura meccanica (per l’aumento del volume addominale) tipici del suo stato e che possiamo così riassumere:

  1. Problemi digestivi vari, dalle nausee al vomito, dal reflusso gastro-esofageo alla costipazione o stitichezza.
  2. Problemi venosi come emorroidi e varici.
  3. Stati Anemici.
  4. Variazioni Cutaneo-mucose dal melasma (macchie pigmentate specie sulla fronte, tempie, guance e zigomi), alle Smagliature.
  5. Piccoli problemi neurologici quali lombaggine o sciatalgie e l’insonnia.
 


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