Salute, modo di vita e relazione madre-bambino durante la gravidanza
di Marie-Andree Bertin

La salute, secondo la definizione stessa della OMS, e' uno stato di benessere fisico, psicologico e sociale. Questa qualità di essere, questa qualità di vita è la maggior preoccupazione delle 17 organizzazioni nazionali raggruppate nell'OMAEP, organizzazione mondiale delle associazioni per l'educazione prenatale.

Infatti e' durante il periodo prenatale che si fondano nell'essere in formazione le primissime basi della sua salute, della sua affettività, delle sue capacità relazioni della sua creatività.

Il feto è dotato di una sensorialità attiva, di una sensibilità e di una memoria sorprendente e di una capacità di reazioni molto selettiva. Queste facoltà gli permettono di educarsi mentre si forma e si sviluppa, sotto la spinta delle forze vitali che sono in lui.

Dobbiamo distinguere chiaramente l'educazione che riguarda lo sviluppo delle capacità dell'individuo, dall'istruzione che e' la trasmissione di saperi e di saper fare.

Perché non c'e' niente da insegnare al feto. Tentare di farlo sarebbe artificiale, arbitrario e probabilmente pericoloso.

Si tratta semplicemente di fornirgli i migliori materiali per costruire il suo corpo e i migliori elementi per alimentare il suo psichismo nascente. Questa opera formatrice e' compiuta dalla madre incinta col sostegno del padre e del loro entourage, nel migliore ambiente professionale e sociale possibile.

Il sangue della madre porta al bambino i materiali necessari alla costruzione del suo corpo: dovrebbe quindi essere il più puro e ricco possibile. Puro, cioè esente da tabacco, alcool e certe medicine nocive per il bambino. Ricco, cioè contenente a sufficienza gli elementi vitali come i nutrimenti, le vitamine e gli oligoelementi. È certo che voi non mancate di raccomandare una alimentazione a base di alimenti sani, vivi ed equilibrati. Non insisterò su questo punto. Tuttavia segnaliamo una scoperta recente riportata dal dott. Michel Odent: "Gli acidi grassi dei pesci dei mari freddi aiutano la costruzione del cervello del bambino.

È anche possibile far prendere coscienza alle donne dell'importanza, sia per il loro bambino come per esse stesse, del modo in cui mangiano. Innanzitutto, preparare il pasto nella gioia, poi prenderlo nella calma e armonia. Se l'ambiente esterno non e' favorevole, prendere almeno i primi bocconi con questo atteggiamento interiore. L'inizio del pasto, come d'altronde ogni inizio, e' importante, perché e' esso che mette in moto i processi digestivi. Masticare a lungo gli alimenti: ciò permette non solo di facilitare il lavoro dello stomaco e dell'intestino con una fine frantumazione e una buona insalivazione, ma anche di captare a livello della bocca le energie contenute nel cibo in particolare nella frutta, nei legumi,e nei cereali che hanno immagazzinato durante i mesi estivi una straordinaria quantità di energia solare.

Per di più, se la futura madre, rilassata, mangia con piacere, il bambino beneficia dell'impronta di una relazione positiva col cibo.

Se essa sta attenta a respirare bene, le cellule del bambino - in particolare i neuroni - saranno ben ossigenati e dinamizzati.

Se essa mantiene una attività fisica ben dosata, il bambino sarà più tonico e il suo sistema vestibulare meglio sviluppato.

Infine, un riposo sufficiente completerà un'igiene di vita favorevole alla salute e al benessere della madre, ma anche a quello del bambino, e a lungo termine.

Il dott. Odent ha dimostrato infatti che le basi della salute di un individuo acquisiscono le loro qualità durante il periodo di stretta dipendenza dalla madre, cioè nei nove mesi della gravidanza, nelle ore intense della nascita, durante l'allattamento.

Gli organi sensoriali crescono secondo la loro propria programmazione ma si sviluppano meglio e affinano maggiormente la loro funzione se ricevono dalla madre, o attraverso lei, degli stimoli che li dinamizzano.

Così Maria Luisa Aucher, insegnante di canto per professionisti, ha notato che le madri che cantavano regolarmente  durante la loro gravidanza mettevano al mondo dei bambini la cui parte superiore del corpo era sviluppata in un modo eccezionale e fine. Il gesto della pinza che oppone il pollice alle altre dita era acquisito prestissimo, testimoniando un coordinamento sensorio motorio precoce. Invece, i padri e in particolare i bassi profondi vedevano nascere i loro bambini con la parte inferiore del corpo particolarmente tonica, e durante la loro vita diventavano dei camminatori infaticabili. M.L. Aucher faceva cantare insieme padre e madre affinché i bambini  fossero  ''vibrati'' lungo tutta la colonna vertebrale e che tutto il loro corpo fosse dinamizzato. Questo ''canto prenatale'' e' praticato oggi in gruppi in numerose maternità da medici specializzati ... e può benissimo essere vissuto in famiglia per la gioia di tutti.

Il corpo umano e' un vero strumento di musica, come il violino, la chitarra... Possiede le sue corde (vocali) le sue casse di risonanza di testa e di petto e un conduttore di vibrazioni sonore: la colonna vertebrale. È così che la voce della madre arriva direttamente al feto, ripercossa  dal bacino, vera volta di cattedrale capovolta. I suoni esterni: la voce del padre, la musica ascoltata attraversano poco la parete addominale. Sono captati dal sistema uditivo della madre, amplificati dai suoi risuonatori e trasmessi al bambino attraverso il suo sistema osseo.

La signora Michelle Clements ha studiato in Inghilterra le reazioni dei feti alle differenti musiche. Cosi' Brahms e Beethoven li agitano, mentre Mozart e Vivaldi li calmano. Mozart e' molto amato, soprattutto nelle sue opere di gioventù.

Quanto al rock, esso scatena il feto. Si sono viste delle future mamme obbligate ad abbandonare le sale da concerto rock o le discoteche a causa dei colpi di piedi insopportabili che ricevevano. I lavori di M.L. Aucher ci aiutano a comprendere perché. I bassi, molto forti in questo genere di musica, martellano la parte bassa della colonna vertebrale della madre e raggiungono direttamente e troppo fortemente il bambino che reagisce e si difende.

Vi e' quindi necessità per la madre di scegliere certamente una musica che essa ama, ma mettendosi anche all'ascolto delle reazioni del suo bambino.

Un ascolto ripetuto può perfino condurre a un vero apprendistato. Un direttore d'orchestra americano, Boris Brot, fu un giorno intervistato alla televisione. Gli chiesero da dove venisse il suo gusto per la musica. Rispose che questo gusto era in lui prima ancora della sua nascita. Quando studiava alcune opere per la prima volta, egli conosceva la partitura  del violoncello prima ancora di aver girato la pagina. Non comprendeva per nulla questo fenomeno. Ne ha parlato a sua madre che guarda caso era violoncellista. Essa ha cercato nella sua memoria e nei suoi programmi. I pezzi per violoncello,  di cui il figlio conosceva a memoria la partitura, erano quelli che aveva studiato, ripetuti mentre lo aspettava.

Ciò prova che c'e' una registrazione precisa e una memorizzazione durevole. Nessuno si arrischierebbe a garantire a una futura madre che ascoltasse molta musica e cantasse molto  durante la sua gravidanza, che metterà al mondo un compositore, un virtuoso, una cantante, ma può essere sicura di aver sensibilizzato il proprio bambino all'arte sonora. Al di là di eventuali competenze in questo campo, essa gliene avrà dato il gusto, e questa ricchezza lo accompagnerà per tutta la sua vita.

Se la musica è stimolante e strutturante, la voce e' portatrice di un messaggio umano più profondo. Per il dott. Tomatis essa ''rimane la prima vibrazione su cui si appoggia il processo evolutivo umano''.

Essa e' anche portatrice di una affettività più vicina di cui il bambino e' avido. De Casper ha dimostrato che il bambino di due o tre giorni preferiva una voce piuttosto del silenzio, una voce femminile piuttosto che una voce maschile e la voce di sua madre, anche registrata, piuttosto che quella di un'altra donna.

Marie Claire Busnel ha constatato che dei prematuri, cioè dei feti nati troppo presto, reagivano in modo diverso quando la loro madre parlava ad un'altra persona o a loro. Ciò spiega perché il bambino appena nato riconosce la voce di suo padre se questo gli ha parlato frequentemente durante la gravidanza.

Quale gioia per i futuri genitori essere invitati a questo dialogo vivificante e creatore di legami preziosi per l'avvenire!

A partire dal toccare, Franza Veldman ha messo a punto la ''aptonomia'', metodo di scambi affettivi molto profondi che conferma il bambino nella sua individualità esistenziale, crea una connivenza genitori - bambino che facilita la nascita e i contatti ulteriori.

Come avete potuto constatare qui si mescolano sensorialità e affettività perché la vita e' un tutto e l'essere umano una globalità in cui ogni elemento interferisce su tutti gli altri.

La qualità del luogo affettivo che unisce la madre - e anche il padre - al bambino e' di una importanza primordiale per lo sviluppo dell'essere che si forma.

Il dott. Verny, psichiatra a Toronto, ci disse: "L'amore che una madre porta al suo bambino, le idee che coltiva a suo riguardo, la ricchezza della comunicazione che intrattiene con lui hanno una influenza determinante sullo sviluppo psichico, le linee di forza della sua personalità, le predisposizioni del suo carattere".

La dott.ssa Sylvie Richard, una pediatra di Tours ha studiato “L'influenza del vissuto emotivo della donna incinta sul temperamento e la salute del neonato.”

Le statistiche hanno rivelato una corrispondenza evidente tra le turbe emotive della futura madre, i problemi di salute e i disturbi psicologici del bambino.

La dott.ssa Richard conclude proponendo ai ginecologi e alle ostetriche di superare la stretta sorveglianza dello svolgimento somatico della gravidanza e di tener ugualmente conto delle difficoltà psicologiche delle donne. Essa suggerisce ai pediatri di individuare  le eventuali cause prenatali delle difficoltà di neonati e bambini. “Riconoscerle, permettere alla mamma di esprimerle, rassicurarla e decolpevolizzarla non può che contribuire alla scomparsa dei sintomi nel bambino, spesso in modo definitivo”.

In che modo gli stati emotivi del madre sono trasmessi al bambino? Attraverso una empatia profonda e il flusso ormonale prodotto dall'organismo materno. Via la placenta, gli ormoni (adrenalina, catecolamina o endorfina) inondano il feto, creano in lui lo stato psicologico corrispondente allo stato emozionale della madre, ma con una intensità accresciuta dato il suo debole peso e l'assenza di strategie di difesa. Se questo stato e' negativo e frequentemente rinnovato rischia di installare nel bambino stati di tensione, di reazioni di angoscia allo stress della vita fino a indurre un temperamento ansioso.

Viceversa, le endorfine secrete da una madre rilassata, felice e in sicurezza - e l'atteggiamento del padre ha qui un grande ruolo -  determineranno nel bambino lo stesso stato di benessere e felicità che favorirà il suo sviluppo  stabilirà in lui un atteggiamento aperto e fiducioso verso gli altri, verso la vita.

E' dunque essenziale, per preservare la salute fisica  psichica del bambino che la madre eviti tutto ciò che può turbarla: le conversazioni agitate, le letture e gli spettacoli deprimenti, le musiche e le immagini violente e distruttrici, ogni sentimento di colpevolezza. Se essa prova talvolta dei timori, delle ambivalenze, dei dubbi: essi sono normali. Li accetti e si lasci andare.

Per la gioia di tutti e due, essa deve cercare tutto ciò che l'armonizza, la rende felice, la ispira: la natura, in cui tutto canta, tutto vibra, le opere d'arte che la commuovono, la elevano, le attività artistiche che pratica essa stessa. Il bambino si impregnerà della bellezza e ne conserverà il gusto.

Ma la vita porta talvolta dei momenti difficili: licenziamento, malattia, lutti dolorosi. Il bambino risentirà obbligatoriamente la sofferenza, la collera, i dispiaceri della madre. Ma la madre deve sapere che essa possiede ciò che il dott. Verny chiama" uno scudo protettore" per il suo bambino: E' quello del suo amore. Che gli parli, come raccomanda Françoise Dolto, che lo rassicuri, che gli dica che ciò non lo riguarda, che per lui la vita sarà bella.

Questo sforzo coraggioso della madre aiuta anche lei a superare le difficoltà e il bambino registra che la vita ha dei momenti duri, ma che si può superarli.

Un carattere forte troverà qui le sue prime assisi.

Se alcuni dubitano che il bambino in utero sia sensibile all'amore che i suoi genitori gli esprimono, le osservazioni la dott.ssa Alessandra Piontelli di Milano mostrano che non solo egli riceve queste tenerezze, ma che sa anche donarle.

Essa racconta: La signora D. aspettava due gemelli. Alla prima ecocagrafia, il bambino Luke, sembrava molto più attivo della bambina Alicia. Luke si muoveva continuamente, dava dei colpi di piedi, allungava le gambe spingendo la parete uterina. Di tanto in tanto interrompeva la sua ginnastica per volgere l'attenzione a sua sorella. Tendeva le mani verso di lei e le toccava dolcemente il viso attraverso la membrana che li separava. Essa gli rispondeva girando il viso verso di lui, e per un momento si accarezzavano, guancia con guancia, piede con piede.

Noi li abbiamo soprannominati  i "teneri gemelli".

Alicia prendeva meno di Luke l'iniziativa dei contatti, ma ogni volta, rispondeva alle sollecitazioni di suo fratello. Dopo la loro nascita, sono andata a trovarli in ospedale. Luke, nato per primo e' ben piantato, vivacissimo e sveglio, la bambina più  gracile e' molto calma.

Li ho rivisti all'età di un anno. Il loro gioco preferito era nascondersi dietro una tenda che utilizzavano come la membrana che li separava nell'utero: Luke avanzava la mano nella tenda, Alicia vi affondava la testa e cominciavano ad accarezzarsi facendo intendere dei piccoli risolini.

Lo studio della dott.ssa Piontelli e' molto significativo. Mostra che fin dall'inizio della vita, probabilmente fin dal concepimento, i neonati possedevano dei tratti della personalità specifici. Questi primi schemi di comportamento sembrano persistere durante il primo anno di vita, testimoniando lo sviluppo costante della stessa personalità. E qualunque essa sia, il bisogno e la capacità di comunicare sono evidenti fin nella vita uterina.

D'altra parte, la futura mamma può, grazie alla sua immaginazione (la facoltà creatrice dello spirito umano) creare delle immagini mentali positive capaci di portare un ”di più”all'essere che forma e che nutrirà, a tutti i livelli. Essa può visualizzare il suo neonato, bambino, adolescente, adulto, manifestando salute, bellezza, intelligenza, bontà, saggezza...., stando attenta di non imporgli i suoi desideri personali, ad esempio sul suo orientamento professionale.

Poiché il bambino e' un essere libero che avrà la sua vita propria.

Si tratta semplicemente di risvegliare, dinamizzare in lui le più belle qualità umane.

Che cosa si può suggerire globalmente ai futuri genitori?

Di esprimere il loro amore, di liberare la loro creatività per stabilire con il loro bambino il legame che e' proprio della loro natura e della loro cultura. In tutta libertà. Conservando tutta la loro spontaneità.

Ciò comporta che siano istruiti su questi processi naturali e della loro possibilità di partecipazione positiva fin dall'inizio della gravidanza. Se possibile anche prima del concepimento. Meglio ancora quando sono giovani e completamente disponibili.

Per l'esperienza fatta nei licei, collegi ed anche scuole elementari, posso dire che tutti questi giovani, tanto i ragazzi  che le ragazze, sono meravigliati, valorizzati e responsabilizzati. Comprendono molto bene che la loro salute deve essere conservata, persino migliorata prima di concepire un bambino. E voi, professionisti della salute, saprete preparare il terreno e riempire le eventuali carenza parecchi mesi prima di un concepimento.

Queste conoscenze possono forse impedire a molti giovani di cedere al coinvolgimento dei compagni e cadere nella schiavitù del fumo, dell'alcool, perfino della droga.

E' anche evidente per questi giovani che il concepimento e' il momento chiave in cui tutto si mette in moto per il nuovo essere: il suo capitale genetico,certamente, ma anche la prima informazione genetica programmata dall'uovo iniziale: quella del campo di forze intenso, fisico e psicologico, creato dai genitori quando si uniscono. La qualità dell'amore che danno vicendevolmente, la coscienza che hanno dell'importanza del momento che stanno vivendo sono capitali per l'avvenire del bambino.

Dobbiamo operare insieme perché questa nuove conoscenze siano integrate nella formazione del personale di salute e di educazione e nei programmi scolastici.

Diciamo, per concludere, che i futuri genitori impegnati coscientemente in questa opera creatrice maggiore: la messa al mondo  di un nuovo essere umano trasformano essi stessi, alcuni parlano di ri-nascita, consolida la loro coppia, la famiglia che essi fondano, e di conseguenza migliorano la società stessa.

Questa educazione naturale, accolta positivamente dai genitori e' la principale prevenzione  poiché essa partecipa alla genesi della salute fisica e psichica dell'essere umano.

Per di più non costa nulla... o quasi e può essere adottata da tutte le culture: vantaggi che non mancheranno di interessare le decisioni politiche.

E il ruolo dei professionisti, il vostro, e' fondamentale per il futuro degli individui, delle famiglie, delle società e dell'intera umanità.

 
Traduzione di Silvana Jellici Formilan
 


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