Naturoigienismo in gravidanza
di Giacinto Bazzoli

Leggi piene di saggezza governano il periodo prenatale e richiedono sensibilità, disponibilità all’ascolto e grande rispetto per il diritti del nascituro. La fidata coscienza raziocinante dei contemporanei impregnata di pregiudizi positivisti viene provocata dai misteri che si verificano nella formazione del bambino nell’utero materno.

Forse ci troviamo davanti a un regno che sfugge in molti aspetti alla comprensione di coloro che vogliono penetrare con il raziocinio schematico e freddo, quando i pensieri non sono illuminati da amore e capacità percettiva.

Le culture antiche avevano conoscenza limitata sul concepimento fisico e sulla gestazione, ma avevano concetti molto precisi sul significato della vita umana; concetti che si sono incarnati nei miti, - vive espressioni della saggezza antica -, che hanno dato forma ad ogni espressione della vita individuale e collettiva.

Se sapremo tornare con umiltà a questa saggezza antica, senza rinunciare ai progressi della scienza moderna, riusciremo a scoprire che la genesi delle forme umane è sì questione di molecole, ma di molecole che sono lettere della parola dello spirito.

Parlando di naturopatia e di gravidanza giova ricordare la nostra tradizione che risale ad Ippocrate che ripeteva che l’unico rimedio è la natura e ammoniva i terapeuti affermando: “primum non nocere”, cioè “anzitutto non recare danno”.

Nello stesso filone ricordiamo le parole di Galeno che ripeteva “sono convinto che nella salute l’artefice di tutto è la natura”, e ancora “il miglior medico è quello che segue la natura; quando cerca di superare la natura o peggio quando cerca di escluderla, il medico diventa manovale di morte”.

In questi ultimi tempi vi è stata fortunatamente una levata di scudi contro l'uso non strettamente necessario di farmaci di sintesi durante la gravidanza e a favore di un modo di vita naturale; non sono stati soltanto gli ecologi o i giornalisti in cerca argomenti a sfondo scandalistico, ma sono state le stesse autorità sanitarie di tutto il mondo a chiedere un'inversione di tendenza rispetto a un consumismo farmaceutico scriteriato e iatrogeno.

Ricordo gli insegnamenti di Lezaeta e Costacurta, nostri maestri,  che raccomandavano di vivere il periodo della gravidanza in un regime di vita naturale: aria pura in ogni ora del giorno e della notte, una alimentazione corretta ed adeguata, che fornisca l’equilibrio termico e  pratiche igienistiche naturali.

La natura invita a seguire i dettami che madre natura ha inciso dentro ognuno di noi; i quali se innescati da un regime di vita armonioso ed equilibrante, e quindi stimolatore di tutte le funzioni vitali, producono il benessere del bambino e dei genitori.

La natura non opera se non per il bene dell’individuo, che cammina all’unisono e in sincronia con essa. La presa di coscienza e la fiducia implica quello che sarà il risultato e la risposta del genitore nell’affrontare correttamente il periodo della gravidanza e quello precedente, che possiamo definire preparatorio.

La donna in attesa di un bambino inizia un percorso che è una delle tappe evolutive più forti e profonde che essa possa sperimentare.

Il passato si va dissolvendo e si annuncia un futuro ignoto.

Questo cambiamento si manifesta anche nei tratti del volto. I lineamenti si ammorbidiscono, i contorni si sfumano come immersi in una atmosfera  lunare. Anche i cambiamenti interni sono spesso sorprendenti. La donna in gravidanza si trova in una situazione di apertura a tutti i livelli, che può rimodellare interamente la persona.

La futura mamma deve essere colmata di attenzione e di coccole, deve essere serena, vedere cose belle, sentire musica e di meditare la nuova realtà.

Purtroppo per molte donne non è così, si trovano sole con il marito che lavora o lavorano esse stesse.

Quando poi nasce il bambino essa si trova spesso sola e si sente  un po’ in balia delle onde per quanto il marito o gli amici cerchino di soccorrerla.

Arriva poi la modernità con le sue risorse tecnologiche che durante la gestazione il parto e l’allattamento “vengono offerte” per risparmiare tempo e fatica. Sorgono allora i dilemmi che Emanuela spiega nel suo articolo su questa rivista.

In ultima analisi la donna deve rimettersi in ascolto, imparare ad osservare soprattutto attraverso la capacità di meravigliarsi. Un neonato nella culla è un invito alla meraviglia. Esso è fisiognomicamente aperto a tutto con tutti gli organi di senso. Con i suoi occhi spalancati assorbe tutto ciò che si svolge attorno a lui. La mamma dovrà inoltre curare l’aria, il cibo, il sonno e l’ambiente armonizzando lo stile di vita e le relazioni respirando, ridendo, cantando e muovendosi liberamente. Deve essere naturale tutelare la quiete del bambino. Il senso di quiete e di pace che irradia da un bambino che dorme è qualcosa di così straordinario che non appartiene a questo mondo.

Tuttavia bisogna anche ricordare che i bambini piangono  e soffrono di coliche che spesso sono dovute alla alimentazione della mamma che allatta o peggio dall’ allattamento artificiale del bambino. Diverse esperienze riferiscono che l’alimentazione della  donna, a base di latticini, può essere una delle cause.  Ma le cose non sono così semplici, talvolta  esiste la variabile dello  stress. Comunque il primo passo per risolvere le difficoltà è la consapevolezza  che così diventa un grande rimedio.

 

Lo studio dell’evoluzione del feto in questi ultimi anni ha ricevuto un impulso notevole. Di fronte a questa evoluzione, può essere motivo di stupore il constatare quanto poco le acquisizioni dei ricercatori siano state assorbite dal grande pubblico, il quale spesso vive l’attesa di un bambino con ansietà e con animo confuso.

 

La gestazione e la nascita sono due momenti particolarmente importanti dell’esistenza umana, in esse prendono vita nuove forze e possibilità, però sono anche due momenti particolarmente delicati, in quanto la funzionalità degli organismi in interazione (madre-bambino, sottoposta a continui cambiamenti e trasformazioni, viene messa a dura prova.

La naturopatia in gravidanza è un vero e proprio metodo complementare che sviluppa competenze su quattro tecniche fondamentali:

- Sana e corretta alimentazione naturale, che tenga conto  di aspetti scientifici, e non soltanto di orientamenti di natura puramente empirica, come troppo spesso accade.

Utilizzo mirato dell'Idrotermofangoterapia, per equilibrare gli scambi e il metabolismo dei diversi tessuti, indispensabili per realizzare una reale assimilazione nutrizionale  ed un equilibrio termico del corpo  

- Corretto uso di tecniche di respirazione e di movimento.

- L'approccio Naturoigienistico del caso, si conclude con la pratica di tecniche  di rilassamento, o il porsi il più possibile in uno stato di tranquillità e serenità, necessari alla gioiosa esperienza della gravidanza.

E' così evidente che non possiamo parlare di rimedi, ma più correttamente, di uno stile o igiene di vita più consono alla natura umana, e nel nostro caso, specifico alla gestante.

Soltanto con queste premesse, è possibile integrare il sistema nauroigienista, con tecniche fitopratiche e di supporto nutrizionale, in primo luogo utili, per assicurare la maggiore assimilazione dei principi nutrizionali carenti nei cibi, quali oggi il commercio ci propone. Grazie a questo metodo, è così possibile, dall'insieme globale, intervenire indirettamente anche sul particolare o disturbo sintomatico localizzato, quasi esclusivamente con interventi di tipo generale.

Per qualsiasi persona che voglia  dare consigli in questo campo occorrono cultura, studio e lavoro interiore. Il naturoigienista dovrà offrire strumenti di conoscenza alla portata di tutti.

E' importante stimolare nei genitori in attesa interesse ed approfondimento delle tematiche inerenti la medicina naturale in vista di una vera prevenzione e dell'autogestione del proprio stato di salute. Diventa quindi utile operare per  favorire ogni forma di demedicalizzazione della gravidanza,  per riscoprire la fiducia in sé e nelle proprie potenzialità vitali, la cui attivazione è indispensabile per poter vivere nella calma e nella serenità anche questa fase dell’esistenza. Come si sa la gravidanza non è una malattia L'obbiettivo principale del naturopata è l'insegnamento dell'autogestione della salute attraverso anzitutto un corretto e sano stile di vita, a partire da una sana e corretta alimentazione, e l'utilizzo delle sussidi naturali ricordando che oggi più che nel passato l'uomo sente la necessità di ristabilire un equilibrio armonico con se stesso e con la natura.


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