L'idro-colonterapia
di Jean Claude Alix

Come detto, le disfunzioni intestinali oggi sono sempre più frequenti ed anche con i metodi di autocura sopra descritti, a volte, non si ha successo; dall’esperienza come naturopata non posso altro che augurarmi, però che questi metodi curativi in futuro abbiano una maggior diffusione, poiché essi possono essere impiegati per combattere le cause iniziali delle malattie.

Attraverso l’idro-colonterapia vengono sciolti tutti gli escrementi stagnanti in tutto l’intestino crasso fin’anche quelli dell’intestino cieco si raggiunge  l’eliminazione delle tossine e la pulizia dell’intestino ed in definitiva di tutto il corpo ed induce l’organismo a rigenerarsi e ad autoguarirsi                               

L’esperienza pratica insegna, che il sovraccarico delle sostanze tossiche ha come conseguenza una perdita da

parte dell’organismo del potere autorigenerativo e questo è in prima linea la causa principale ed iniziale delle malattie e non, come spesso si ritiene, per mancanza di una od altra sostanza.

In definitiva non ritratta di una carenza nell’alimentazione, bensì nella carenza nell’eliminazione. Nei vecchi libri d’alimentazione, che io leggo con grande interesse, non c’è mai scritto “quanto devo assumere di questo o di quell’altro elemento per poter soddisfare il mio fabbisogno” invece “con quanto poco riesco a rimanere sano”! Un pensiero geniale che evita la sovrabbondanza e conseguentemente l’affaticamento dell’organismo.

I soci della Società tedesca dell’alimentazione hanno molto da imparare.

Le carenze alimentari avvengono generalmente quando l’assorbimento delle sostanze non è più funzionale, non per il fatto che queste non vengono sufficientemente tramite l’alimentazione.

L’intossicazione dell’intestino è un esempio chiarificatore della riduzione della funzione d’assorbimento.

Il problema dei depositi fecali tossici vengo ripuliti ed eliminati nel vero senso della parola con l’idro-colon terapia.

A lato un piccolo esempio che vi potrà illuminare: tutti parlano di osteoporosi come decalcificazione delle e nelle ossa. Osservate coloro che sono interessati a questa problematica. Assumono troppo poco calcio? Per nulla! Essi hanno, quasi sempre una sovrabbondanza di calcio. Vanno dal “dottore” che gli prescrive delle ulteriori pastiglie di calcio “per le Sue ossa”. Pazzesco!

Non si considera per nulla che queste persone sono generalmente sature di calcio a partire dalle arterie al pancreas per arrivare alle incrostazioni calcaree in tutte le articolazioni e nella colonna vertebrale!!! Quindi non è un problema di carenza. Non fa niente il paziente con la sua compressa di calcio è contento. Alcuni terapeuti prescrivono inoltre la somministrazioni di preparati estrogeni assumendosi così l’aumentato rischio di trombosi e la responsabilità di un’ulteriore acidificazione del corpo con essa collegato.

 
Come viene condotto il trattamento della COLON-idroterapia?

Mia figlia quando era piccola chiamava questo apparecchio terapeutico: la lavatrice dell’intestino. Trovai quest’espressione  molto bella e l’ho voluta riportare in questo libro.

Il paziente giace comodamente in un lettino sulla schiena. Attraverso un tubo di plastica applicato alla fuoriuscita dell’intestino retto fluisce acqua fresca e filtrata nell’intestino.

Quest’acqua, all’interno dell’intestino, scioglie i depositi dei fecalomi seccati ed il tutto viene prontamente fatto defluire attraverso un collegamento con un tubo di gomma.

Si tratta di un sistema a circuito chiuso senza problemi olfattivi. I pazienti, alla fine del trattamento, guardano stupiti come non sia fuoriuscita sul lettino alcuna goccia di liquido.

  Durante il trattamento fluiscono nell’intestino crasso circa 30-40 litri d’acqua. Il principio del trattamento si basa sul fatto che l’intestino ha un proprio riflesso dell’evacuazione attraverso la peristalsi che avviene quando vi è un’adeguata stimolazione attraverso la dilatazione della parete Intestinale, cioè quando l’intestino è riempito. Con una ben precisata quantità di riempimento, l’intestino si attiva e si svuota da solo.

Con questo metodo riusciamo raggiungere l’intero intestino crasso (circa 150 cm).

Ciò non lo si ottiene sicuramente al primo trattamento. Bisogna battagliare con pazienza. Talvolta durante i primi trattamenti  succede poco o nulla. Tuttavia, curiosamente, spesso migliora il benessere del paziente. Per me la spiegazione sta nel fatto che si liberano sali, sostanze acide e tossine che dal vetro di controllo non possono sempre essere notati. Successivamente avviene il grande svuotamento. “Materiale”compatto, nero e denso viene spinto penosamente attraverso il tubo di fuoriuscita. Alcuni pazienti non possono credere tutta quella roba poteva essere depositata nella loro pancia. Quale sollievo!!! Più avanti nel tempo ci si chiede letteralmente come sia stato possibile vivere con tutta quella merda in pancia. Come mai non si è morti  direttamente d’intossicazione?

Ai pazienti che hanno sperimentato questo tipo di trattamento non occorre che li motivi per uno successivo. Essi prenotano da soli un appuntamento per la prossima volta.

 

L’accordo spirituale nei confronti dell’idro-colon terapia:

E’ da poco tempo che è successo che una paziente si è confidata con me dicendomi, dopo la prima seduta, che non voleva fare ulteriori trattamenti. Mi spiegò quale fosse il suo problema che io avevo posto nel dimenticatoio, per questo motivo le sono riconoscente. Molte persone hanno paura per questo tipo di trattamenti.

Il motivo risiede nel fatto che essi si vergognano ed hanno paura di doversi denudare per un paio di secondi per permettere d’introdurre lo speculum di plastica nel retto. Dopodiché il paziente può posizionarsi di nuovo sulla schiena e verrà coperto con un lenzuolo ed una coperta.

Il problema risiede nel tipo d’educazione che abbiamo ricevuto. Gli uomini in questo campo hanno molte più inibizioni delle donne. Questo spiega come ¾ di tutti i pazienti sono donne. Le donne sono più aperte. Esse partoriscono figli e sono più vicini al loro corpo e alla loro natura. Oltre a ciò esse vanno più o meno regolarmente dal ginecologo. Per gli uomini potrebbe essere analogo andare regolarmente dall’urologo ma non è per niente così. Gli uomini hanno spesso un falso orgoglio e un’invincibile paura. Questo problema per un terapeuta è veramente un grosso ostacolo. Da un lato si sa che il paziente è intossicato e una simile terapia potrebbe arrecargli un grande beneficio, d’altra parte vi sono non poche persone che preferirebbero morire piuttosto che sottoporsi ad un tale  trattamento. Mia madre fa parte di questa categoria.

Purtroppo non esiste un’altra alternativa e così l’intestino non può essere liberato in nessun altro modo.

L’intestino non è una cosa “sporca” come spesso ci hanno insegnato da bambini con l’espressione “beech!”. Nel nostro corpo non può esistere nulla di sporco. L’intestino ha una funzione vitale d’eliminazione. L’igiene intestinale produce un benessere generalizzato tutt’intorno all’intestino incluso la prevenzione contro le emorroidi.

Se le persone interessate a questi problemi sapessero quanto sia semplice questa terapia, azzarderebbero di farla. Molto spesso, alla seconda seduta, sento dire: “l’ultima volta avevo parecchio paura, ma è stato più semplice di quanto mi potevo immaginare”.

Si è proprio così. Essi giacciono comodi sulla schiena ed ascoltano, se lo portano con se, il loro CD preferito. Per provare questa esperienza si deve, per prima cosa, fare un salto oltre la propria ombra. Sottoporsi a questa terapia vuol dire in senso lato di accettare il proprio intestino e con esso il proprio corpo.

In questo modo avrete intrapreso un grande passo in avanti nel percorso di un vostro sviluppo spirituale. Ciò è analogo con l’urinoterapia. I Guru indiani affermano che questa stupenda terapia ha il suo effetto migliore non tanto sul corpo bensì sull’anima.

Se metterete da parte quello stupido e puerile rifiuto del proprio corpo, avrete così aperto le porte allo spirito dell’anima.

Inoltre:

lo sportello di vetro, inserito sull’apparecchiatura, è un’attrezzatura importante. Ci permette di poter osservare cosa era contenuto nell’intestino e come si è rimosso.

Nel corso degli ultimi 15 anni ne ho viste di cose. Gomitoli fungini come “ovatta bianca” sono ben riconoscibili, fecalomi pietrificati si possono sentire allorché sbattono contro il vetro finanche pezzi di metallo delle confezioni di medicinali. Subito riconoscibili sono gli alimenti non digeriti.

Con questo la idro-colonterapia rappresenta un importante mezzo diagnostico.

 

Massaggi coadiuvanti durante la terapia per attivare le funzioni intestinali

Per i casi citati, ma anche in generale, si possono adottare dei provvedimenti terapeutici coadiuvanti per stimolare la funzione escretiva dell’intestino.  Uno dei metodi più efficaci è il massaggio riflessologico ai piedi, attraverso l’efficacia del riflesso della parte massaggiata corrispondente all’intestino, si favorisce l’attività dello stesso.

Altrettanto efficace è un massaggio dell’epidermide della pancia  per favorire lo scioglimento dei fecalomi lungo il percorso dell’intestino  crasso ed evitare la formazioni di crampi intestinali e bolle di gas. Meglio  ancora sarebbe una coppettatura della pancia, eventualmente con l’apparecchiatura per coppettatura “Pneumatron”. 

Con questo leggero e ritmico effetto succhiante si rilassa al meglio l’intera pancia e la muscolatura intestinale. Premessa essenziale per una libera e dinamica funzione dell’intestino è essere il più possibile rilassati profondamente.

Un efficace esercizio coadiuvante, per coloro che ne sono capaci, è il rilassamento autogeno ed imparare e  continuare a praticare la respirazione addominale (respirazione diaframmatica). Se si raggiunge un rilassamento della tensione vegetativa, generalmente si osserva un’attivazione dell’attività intestinale con l’evacuazione attraverso la quale si ha una libera fuoriuscita dei fecalomi.

 
Svolgimento della terapia

Come paziente bisogna non pensare di poter raggiungere una completa pulizia dell’intestino. Con questo voglio dire che i tedeschi sono assolutamente degli esemplari ad esempio per quanto riguarda l’offerta di pulizia. Tuttavia ciò che è bene per la birra non lo è per l’intestino. Il dotto intestinale non è  un tubo di acciaio inossidabile  e l’apparecchiatura per la idro-colonterapia non è un idrogetto ad alta pressione. Noi, in effetti,  liberiamo l’intestino dal più grosso.

Per quanto ne sia informato, calcolo, analogamente ad alteri miei colleghi, il minor numero possibile di sedute di idro-colonterapia. Il motivo è semplice. Voglio mantenere il limite il più basso possibile e normalmente eseguo 6 sedute, mentre per coloro che sono affetti da neuro dermatite si può porre un limite minimo di 10 trattamenti.

Io mi rallegro quando vedo che le persone fanno qualcosa di utile per loro stessi. E’ sicuramente da essere contenti se alcuni pazienti si concedono alcune sedute in più, tuttavia mi sembra che il numero di 50 trattamenti che alcuni terapeuti prescrivono, sia oggettivamente esagerato. Presso il nostro Centro la terapia viene svolta una volta alla settimana. Nella prima settimana si può effettuare più di una seduta se l’ammalato lo richiede e perciò s’instaura un preciso segnale al corpo.

E’ consigliabile eseguire una serie di idro-colonterapia in primavera ed una in autunno. Anch’io personalmente faccio così tra febbraio ed aprile mi sottopongo a dieci sedute e lo stesso ancora nel periodo da settembre fino a novembre e talvolta faccio qualche seduta allorché lo stress di tutti i giorni diventa insopportabile oppure dopo un lauto pasto.

Io non posso far altro che consigliare che, contemporaneamente ad una serie di trattamenti d’idro-colonterapia, intervenga un approccio diverso nei confronti della propria alimentazione. Nel nostro Centro di terapie naturali potrete essere  introdotti da esperti nutrizionisti a questo cambiamenti. Nel mio caso in primavera faccio seguire alla cura un digiuno completo, mentre in autunno un digiuno di 6 settimane di proteine animali (vedi più sotto). Queste sono le pietre miliari della prevenzione della mia salute.

Dopo migliaia di trattamenti in quindici anni di attività posso affermare che i pazienti risono riconoscenti per il successo della terapia.

Per eseguire un trattamento di idro-colonterapia adoperiamo in tutto un’ora. Poco prima del trattamento ci si reca alla toilette per svuotare la vescica in modo che essa non provochi impulsi indesiderati. Dovete rimanere distesi molto calmi per il tempo della terapia  che è di circa 30/40 minuti. Dopodiché avete il tempo di recarvi alla toilette in modo da eliminare la restante acqua. Talvolta interviene un’ulteriore forte e liberatoria evacuazione di vecchi fecalomi.

Nel corso del trattamento l’acqua fluisce in continuazione all’interno dell’intestino per poi defluire. La quantità d’acqua per ogni riempimento è molto variabile. Può essere meno di mezzo litro per intestini costipati ed occlusi per arrivare a 3 fino a 4 litri per intestini completamente liberi e quasi puliti.

L’acqua utilizzata è normale acqua di rubinetto che viene filtrata e temperata alla temperatura corporea di 37°C. A Solingen abbiamo la fortuna di avere un ottima acqua da rubinetto. In altre città si rende necessario decalcifare e trattare l’acqua corrente.

Ha senso, in accordo con il paziente, d’intraprendere i seguenti accorgimenti:

Per prima cosa si può sperimentare la temperatura dell’acqua.

Ognuno di noi percepisce come ideale una differente temperatura dell’acqua. Per alcuni ideale sono i 35°C mentre per altri i 41°C. Interessante è notare come pazienti affetti da micosi preferiscano essere trattati con acqua piuttosto fredda. Temperature con forte alternanza analogamente ai getti alternati del metodo Kneipp possono aumentare l’efficacia della terapia. Molto spesso l’intestino reagisce ad un raffreddamento artificiale dell’acqua di 5°C instaurando una forte attività. 

Per seconda si può aggiungere degli additivi all’acqua.

L’additivo principale è la miscela basica. A tutti gli affetti di neurodermatite consiglio all’ultimo trattamento di aggiungere una miscela composta da un cucchiaino da tee di Druefusan (elettroliti) ed un cucchiaino da tee di polvere Merlin’s (la nostra miscela basica). Con questo trattamento anche i casi più difficili e riottosi vengono risolti.

Anche Edgar Cayce, l’uomo eccezionale, che in trance ha svelato più di 30.000 rimedi medici che hanno portato sempre a miglioramenti dello stato di salute o a guarigioni, ha richiamato più volte l’importanza della pulizia intestinale con la somministrazione di acqua soda (basica).

Dopodiché si può aggiungere all’acqua il caffè.

Questa affermazione può sembrare sorprendente. Sicuramente voi preferite bere il vostro caffè piuttosto che farvelo somministrare attraverso il vostro sedere. La domanda è: perché le persone dovrebbero bere caffè. Il caffè è una pianta medicinale con molti effetti terapeutici. I due più importanti sono un effetto rivulsivo e per secondo un’azione disintossicante del fegato attraverso l’apertura dei canali biliari. Per questo motivo le persone utilizzano zucchero o panna per poterlo bere. Per favore in futuro bevete il caffè puro senza latte o zucchero. Se proprio non va allora aggiungete una goccia di panna, ma mai latte. Il dottor Max Gerson effettuava a pazienti affetti da tumore clisteri di caffè nell’intestino ed a volte per delle ore in casi di tumore al fegato. Con questo metodo ottenne dei risultati stupefacenti. Egli affermava “lo scacco matto al tumore si vince o si perde nel fegato”. Le sostanze amare aprono i canali biliari e concorrono ad un’azione detossificante del fegato. A questo scopo sono particolarmente indicate due piante: il caffè e la Schoellkraut.

La idro-colonterapia non è spettacolare ad ogni trattamento. Le prime sedute trascorrono, a volte, trascorrono senza risultati apparenti, tuttavia molte sostanze saline vengono sciolte ed eliminate. L’intestino e la vostra subcoscienza devono abituarsi a ciò ed essere motivati.

Un caso particolare che mi ricordo:

un meccanico di autocarri aveva una tale allergia alle mani che le sue non piccole zampe erano gonfie del doppio del normale. Egli non poteva piegare le proprie dita a forma di salsicciotti, senza che la pelle si spaccasse e si formassero delle profonde ferite. Quando lo vidi per la prima volta pensai “questa volta non ce la farai”.

Ci mettemmo nonostante ciò al lavoro: dieta priva di proteine animali ed idro-colonterapia. Alla terza seduta aggiunsi all’ultima acqua Druefusan, polvere Merlin’s e circa 3 cucchiai di Synerga (Ditta Laves). Lasciammo agire questa miscela nell’intestino per circa 5 minuti. La stessa notte mi scrisse una e-mail!!! Avevo risolto il problema. E così era stato veramente! Tuttavia abbiamo impiegato 10 sessioni per eliminare tutte le tracce di elementi estranei, ma da quel momento il caso era stato c vinto. Le sue mani si erano completamente liberate analogamente alla pelle che appariva senza alcun difetto.

Anche altri additivi possono essere utilizzati come coadiuvanti: vari tipi di tee, ad esempio la camomilla, il lapacho o il tee di cisto (ditta Pandalis) rilassano la mucosa intestinale. C’è il solo limite della forza di presentazione ed il dovere dell’accuratezza.


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