La rimozione delle amalgame
di Emma Castagnari

E' ormai assodato che la presenza delle amalgame rappresenta un' importante parte dell'accumulo di materiale tossico nell' organismo.

La loro presenza in bocca è causa di rilascio continuo di mercurio che aumenta con  la masticazione, esperimenti condotti in soggetti che masticavano chewing gum per molte ore al  giorno hanno dimostrato, in questi soggetti, che la quantità di mercurio aumentava in maniera esponenziale.

Per circa 150 anni ha rappresentato il materiale di elezione per le otturazione: facilità di lavorazione,semplicità nello zeppamento in cavità e, se la cavità era stata ben pulita e preparata poteva durare anche trent' anni.

La presenza di argento nelle prime amalgame era percentualmente molto alta, per cui l' ossidazionele faceva diventare molto scure tanto che il pubblico le definisce ancora oggi piombature. La richiesta di otturazioni più estetiche ha fatto sì che il fabbricante diminuisse il quantitativo di argento e aggiungesse zinco, fermo restando che la quantità di mercurio restava uguale.

Nei denti decidui si usava come materiale da otturazione l'amalgama di rame.

Il suo uso ha circa 150: veniva mescolata una polvere contenente un' alta  percentuale d'argento con altri metalli con mercurio, in una coppetta di cristallo e  lavorata con un  pestello  sempre di cristallo, si raccoglieva il prodotto della miscelazione tra  due dita e facendo   pressione si eliminava l'eccesso di mercurio, immesso nella cavità preparata ad hoc si zeppava accuratamente con degli otturatori: questo accadeva fino a tempi molto recenti; sono figlia d' arte, lo vedevo fare a mio padre, mani nude con l' unico accorgimento di non portare gioielli d' oro che si sarebbero deteriorati al contatto del componente mercurio che avrebbe creato amalgama di oro..

Videro poi la luce mescolatori elettrici al cui interno erano due contenitori uno per la polvere ed uno per il mercurio, ne fuoriusciva il prodotto pronto per essere usato per le otturazioni, raccolto con otturatori e immesso in cavità.

Ulteriore progresso fu fatto con le capsule predosate per cui il materiale non era più toccato con le mani.

Oggi la legge impone questa metodica.

Ma ancora oggi l' otturazione in amalgama viene lucidata con particolari frese per cercare di avere una superficie liscia e lucida.

 Le componenti metalliche sono in percentuale:

- 48% Mercurio
- il restante da polveri  di Argento, Stagno, Rame, Zinco

I metalli rilasciati per il 50% si depositano nei tessuti cellulari inibendo processi enzimatici e metabolici del nostro corpo; l'altro 50% viene eliminato attraverso le urine e le feci.

Il mercurio rilasciato con la masticazione, si mescola al cibo e condotto nell' intestino, va a depositarsi in tutti gli organi.

Corrosione delle otturazioni sono determinate dagli acidi dei cibi, dalle alterazioni del ph salivare negli stati infiammatori del paradenzio, dai microgalvanismi che si determinano in una bocca portatrice di amalgama e di altri metalli odontoiatrici: oro, cromobobalto, cadmio ecc. e con gioielli, piercing e tatuaggi con colori metallici.

Un importante ricerca deve essere riguardo l' acidosi dell' organismo portatore e questo può facilmente mediante controllo dell' acidità urinaria e della saliva: in caso di positività mettere in atto tutti i presidi che riportino il ph a valori normali mediante terapia allopatica, o alternativa, senza dimenticare i protocolli nutrizionali che coadiuvano al ripristino dell' omeostasi.

Non dimentichiamo che gli ioni + e – immersi nella saliva costituiscono un pila.

I  portatori di otturazioni in amalgama che masticano chewing gum per molte ore al giorno, oltre alla gastrite ( lo stomaco predispone l' acido cloridrico per attaccare il bolo alimentare che non arriva: riflesso di Pavlov) che negli Stati Uniti è definita 'da chewing gum' liberano grandi quantità di mercurio.

 La presenza di mercurio nell' organismo determina problematiche a carico di quasi tutti gli organi:

- sistema nervoso centrale dove può determinare anche quadri psicotici

- sistema nervoso periferico , induce demielinizzazione dei nervi

- apparato gastroenterico con gastriti, ulcera, coliti

- ghiandole andocrine

- sono stati segnalati casi di lichen nella bocca.

- nelle fanere (occhi, peli capelli, unghie)

- nel tessuto adiposo (in caso di dimagramento può essere rimesso in circolo e colonizzare altri organi e tessuti).

Da ricerca effettuata presso l'università di Tubingen (Germania)  è stato riscontrato che su 25.000 soggetti esaminati solo il 30% mostrava problematiche dovute ad aumentata escrezione di mercurio: non viene citato se il campione era omogeneo ad esempio per numero di otturazioni, stato di salute, patologie presenti. Del resto questo dipende dalla capacità dell' organismo di detossificarsi naturalmente.

La ricerca dei metalli pesanti può essere effettuata facilmente mediante il mineralogramma:

esame semplice non invasivo che ricerca l' accumulo nei capelli, può essere usato pertanto anche nei bambini.

Nel capello i minerali restano tutta la vita, quindi, considerando che la crescita è di circa 1 cm al mese, si può stabilire l' epoca dell' intossicazione

Oggi è di moda rimuovere le otturazioni in amalgama, e lo dico con preoccupazione, perchè una rimozione errata può determinare problemi più gravi di quelli esistenti dovute ai vapori inalati dal paziente ed anche dal dentista, da piccoli frammenti ingeriti dal paziente, dalle polveri create dal trapano, durante la demolizione  e scatenare quadri altamente tossici.

Il problema, inoltre si pone nei confronti della medicina generale cui è devoluto il compito di

prestare terapia per vari quadri patologici: purtroppo la parcellizzazione del corpo umano e la mancanza di comunicazione ha fatto sì che si operi quasi a compartimenti stagni, ognuno custode del suo ambito.

Nel 1928 un medico americano disse che ogni dentista doveva essere un medico ed ogni medico anche dentista, poi le strade si diversificarono......

Alcune delle  manifestazioni dell' intossicazione da metalli sono stata ben illustrata dal dr. Mandatari al Congresso AMNCO ottobre 2006:

-- iperattività nei bambini (piombo)

-- ulcera gastrica e colite (alluminio)

-- dermatiti (mercurio e nichel)

-- m.di Alzheimer  (alluminio e mercurio)

Le vitamine rappresentano ottimi chelanti insieme ai sali minerali antagonisti

-- Vit. C   e sale chelante zinco  per il Mercurio. Vit.B6, ac. Folico, niacina, vit. C e sali antagonisti Ferro con Manganese, Zolfo con Molibdeno per il Rame

Vit. C e D e antagonisti selenio,ferro, calcio, manganese per il Cadmio.

Pertanto può essere possibile stabilire diete che aiutino l' organismo a detossificarsi o a prevenire l' accumulo di metalli pesanti


Protocolli odontoiatrici per la rimozione:

Per prima cosa è necessario ricercare le microcorrenti nella bocca del paziente: l' otturazione che mostra il valore più alto sarà la prima ad essere eliminata.

Un importante ricerca deve essere riguardo l' acidosi dell' organismo portatore e questo può facilmente mediante controllo dell' acidità urinaria e della saliva: in caso di positività mettere in atto tutti i presidi che riportino il ph a valori normali mediante terapia allopatica, o alternativa, senza dimenticare i protocolli nutrizionali che coadiuvano il ripristino dell' omeostasi.

Non avere fretta nella demolizione, attendere che l' organismo si sia detossificato e procedere ad eliminarne un' altra.

Testare i materiali che saranno adoperato in sostituzione ceramica, composito, intarsi fusi in oro, oro coesivo,perchè non è detto che siano ben accetti solo perchè non contengono mercurio (kinesiologia, EAV).

Il materiale non deve essere consumato col trapano, ma, lavorando alla periferia dell' otturazione, enucleato con scalpelli a mano.

Usare diga e lavorare sotto costante getto d' acqua, naturalmente sarà cura dell' operatore che il paziente non ingoi frammenti di amalgama o inali polveri.

Altri presidi verrano messi in atto per ulteriore protezione del paziente e dell' operatore.

I fiori di Bach possono rappresentare un coadiuvante che non esime dal rispetto del protocollo di cui si è detto.

'Odontoiatria e fiori di Bach'  pag.29 di cui sono l' autrice.

Volutamente non vengono menzionati prodotti chelanti ed altro perchè il paziente non sia indotto all' automedicazione, ma si affidi a terapeuti preparati.


dr. Emma Castagnari

medico-chirurgo spec. Odontostomatologia


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